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Bellezza etica, l’Oreal lancia ‘‘Sharing beauty with all’’

L’ultra centenario gruppo di cosmesi si assume quattro importanti impegni per la sostenibilità

L’ultra centenario gruppo di cosmesi si assume quattro importanti impegni per la sostenibilità

Rendere sostenibile la bellezza e bella la sostenibilità. E’ una campagna ‘pionieristica’ quella che L’Oréal lancia con ‘Sharing beauty with all’, una missione per la quale il gruppo più che centenario si impegna a migliorare le sue pratiche lungo tutta la catena, dalla ricerca alla produzione, condividendo la crescita con le comunità in cui opera. Non solo fatturato, che nel 2014 ha raggiunto i 22,53 miliardi a livello mondiale, e non solo clienti consumatori, circa un miliardo ad oggi. L’Oréal vuole raggiungere la leadership etica. «Noi crediamo in una bellezza etica e sostenibile. Crediamo che essere leader non significhi solo avere il fatturato più grande, ma avere anche un comportamento esemplare da un punto di vista etico, sociale e ambientale. Ed è per questo che ci impegnamo con il programma ‘Sharing beauty with all», dice l’ad del gruppo in Italia, Cristina Scocchia. Il piano, illustrato a Milano, è un quadro d’azione declinato in quattro impegni precisi per il 2020. I primi tre intendono innovare, produrre e vivere in piena sostenibilità. Per farlo, rispetto ai dati 2005, L’Oréal intende ridurre l’impronta ambientale del 60% e avvicinare alla bellezza un miliardo di nuovi consumatori. Entro il 2020, grazie alle innovazioni attuate, il 100% dei prodotti L’Oréal avranno benefici ambientali o sociali e ciascun consumatore potrà operare scelte di consumo sostenibili e aumentare la bellezza del pianeta. E’ possibile: uno dei principali poli produttivi del gruppo, lo stabilimento di Settimo torinese, attivo da 52 anni, da gennaio scorso è a zero emissioni di Co2. C’è poi lo sviluppo. Entro il 2020 i collaboratori L’Oréal avranno accesso all’assistenza sanitaria, alla protezione sociale e alla formazione ovunque si trovino nel mondo e il 100% dei fornitori strategici sarà inserito nel programma di sostenibilità. Infine 100.000 persone di comunità disagiate, tanti quanti la forza lavoro globale di L’Oréal, potranno avere accesso al lavoro. Molte sono già le iniziative di responsabilità sociale sviluppate da L’Oréal in Italia. Giunto quest’anno alla 14ima edizione, il premio ‘L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza’ è promosso da L’Oréal Italia in collaborazione con la Commissione Nazionale italiana per l’Unesco. Ogni anno sostiene la carriera scientifica di 5 meritevoli ricercatrici italiane under35, selezionate da una giuria presieduta da Umberto Veronesi, cui L’Oréal mette a disposizione una borsa di studio del valore di 20.000 euro. Dalla sua costituzione il premio ha assegnato 65 borse di studio a altrettante borsiste. L’Oréal Italia è poi impegnata a sostenere organizzazioni e iniziative con l’obiettivo di consentire l’accesso al mondo del lavoro di giovani di comunità disagiate. Da oltre 10 anni L’Oréal Italia è partner della Piazza dei Mestieri, un progetto nato a Torino che aiuta giovani provenienti da condizioni disagiate ed espulsi dal percorso scolastico proponendo percorsi di formazione professionale qualificati. Oggi ha sedi a Torino, Milano, Novara e Catania. Dal 2014 il gruppo sostiene anche la Comunità di San Patrignano con progetti specifici di formazione professionale dei ragazzi della Comunità, supportandone il percorso riabilitativo. Nel suo percorso L’Oréal Italia ha incontrato il lavoro de L’Arte nel Cuore, l’associazione che promuove l’omonima Accademia di formazione ai mestieri dello spettacolo rivolti a giovani diversamente abili e non. Infine, per portare la bellezza anche a coloro che ne sono temporaneamente privati, L’Oréal è partner e collabora da anni con La Forza e il Sorriso che organizza laboratori di make-up per donne in cura per malattie oncologiche. Il progetto è patrocinato con Cosmetica Italia e si svolge in 43 sedi in tutto il territorio nazionale.

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