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Fari puntati sugli impianti sportivi

Fari puntati sugli impianti sportivi

SANTA MARINELLA – Scoppia la polemica sulla grave situazione in cui versano gli impianti sportivi della città, e sui social si scatenano le proteste e vengono postate foto di manifesti affissi dai partiti di opposizione che attaccano la giunta Bacheca che sta privando gli sportivi locali di impianti funzionanti. “L’erogazione dei servizi pubblici si ispira ai principi di uguaglianza, imparzialità, partecipazione e  tutela – dicono i rappresentanti di Un’Altra Città è Possibile, dell’associazione È Possibile e di Sel – tutti i cittadini dovrebbero essere messi in condizione di usufruire di tali servizi in termini di qualità e di accessibilità. Invece, la piscina è chiusa, anche se c’è un progetto di ristrutturazione per circa 900 mila euro ed il Comune ha deciso di chiedere un prestito sportivo. La procedura non sarà rapida, ma l’amministrazione non l’ha neppure avviata, e ci vorranno comunque anni per tornare a nuotare nella piscina comunale. Il campo sportivo è disastrato. La ditta impegnata nei lavori di restauro, ha chiesto varianti al progetto per un costo maggiorato di circa 30 mila euro. Ma la giunta ancora non delibera. Quindi, niente calcio e niente atletica al campo. Quanto al Palazzetto dello Sport, il progetto per la messa a norma è stato approvato. Basterebbe approvare il bilancio di previsione, stanziare i 500 mila euro che servono, fare la gara ed espletarla per poi cominciare i lavori. Sarebbe urgente che la giunta avviasse la procedura, invece tutto è fermo. Nel frattempo, coloro che vogliono fare sport, sono costretti a rivolgersi altrove, pagando ovviamente il servizio, gli spostamenti, il disagio”.

“Sembra che la nostra amministrazione – proseguono i dirigenti delle tre forze politiche – punti ad ostacolare piuttosto che a promuovere le attività sportive. Lo sport rappresenta infatti una manifestazione espressiva, uno stile di vita, un modello di comportamento. È il primo, essenziale, elemento per il benessere e la salute, fatto non irrilevante in un territorio piuttosto compromesso come il nostro. È il necessario contrappeso, ricreativo e rigeneratore agli obblighi lavorativi, è una porta d’accesso per l’integrazione tra classi sociali, generazioni, comunità. Nell’ambito della formazione giovanile, costituisce infine un laboratorio dalle molteplici valenze educative. È inoltre una possibile professione da atleta, tecnico, dirigente sportivo e quindi un potenziale lavoro per i giovani. Lo sport è, dunque, a pieno titolo, un servizio pubblico di grande utilità sociale. Tutto questo a Santa Marinella viene negato”. Noi – conclude la nota – abbiamo avviato una campagna di denuncia per lo stato in cui versano i nostri impianti sportivi. Siamo pronti ad ascoltare la voce attraverso un questionario sullo stato dei servizi pubblici disponibile domani davanti all’ex Arena Lucciola e presso la nostra sede in via Fratti”.
Gi.Ba

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