Pubblicato il

Pontina Mobili: "Vogliamo risposte concrete"

Pontina Mobili: "Vogliamo risposte concrete"

Sono le dichiarazioni di  Stefano Rosignoli della Uiltucs di Roma e del Lazio che interviene a difesa dei 23 lavoratori che rischiano di perdere il posto. L’incontro in Confcommercio per discutere sulla spinosa vicenda è previsto per domani

CIVITAVECCHIA – Previsto per domani l’incontro in Confcommercio per la vicenda riguardante gli esuberi della Pontina Mobili srl di Civitavecchia.
Nei giorni scorsi si era già parlato dello strano caso dei 23 lavoratori della ditta del gruppo di Mondo Convenienza a rischio di licenziamento, ora è Stefano Rosignoli, della Uiltucs di Roma e del Lazio ad intervenire: «I licenziamenti sono sempre una situazione di criticità, sia per le famiglie che perdono redditività, sia per l’impatto sociale che ne deriva – spiega – come Organizzazione sindacale, quando una società è in crisi, cerchiamo sempre di trovare tutte le soluzioni possibili per ridurre gli esuberi o per rendere meno traumatica possibile la fuoriuscita, figuriamoci – aggiunge Rosignoli – se è una società facente parte del gruppo Mondo Convenienza che, solamente pochi mesi fa, ha festeggiato 1 miliardo di fatturato».
Infatti era proprio questo episodio a rendere la notizia della vertenza completamente inaspettata, come raccontava uno dei lavoratori nei giorni scorsi: «Ci è stato comunicato, a voce, che l’azienda avrebbe proceduto al licenziamento – dichiara Roberto Achilli per la Pontina Mobili  – ed il 4 febbraio è stata ufficialmente aperta la procedura». L’uomo diceva di aver ricevuto l’invito a partecipare alla festa, organizzata dall’azienda, per festeggiare l’incasso del 2015 e si domandava: «Possibile che un’azienda che festeggia un miliardo di euro di mobili venduti in Italia nel 2015 proceda a licenziare 23 persone?».
Il dubbio viene sollevato anche da Roberto Rosignoli, che si collega proprio a quell’episodio per avvalorare la sua tesi e continua: «La Pontina Mobili non è in crisi – dichiara con sicurezza – ma deve cessare l’attività per le scelte politiche aziendali di Mondo Convenienza che, per ridurre i costi, ha deciso di eliminare il passaggio dei prodotti presso il Cedi logistico della Pontina Mobili di Civitavecchia, smistando i container direttamente al porto. Abbiamo avuto già due incontri con la dirigenza della Pontina Mobili in Confcommercio per cercare delle soluzioni atte a ridurre gli esuberi, senza però avere risposte concrete e realizzabili. Anzi – punta il dito – la società in questo arco temporale sta contattando individualmente i lavoratori per proporgli colloqui futuri presso società del gruppo Mondo Convenienza. Le eventuali assunzioni, tutte con il jobs act e quindi senza la tutela reale dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, spetteranno dopo la valutazione della società che assume e a chissà quali condizioni contrattuali. Abbiamo messo in evidenza che, anche se giuridicamente sono società diverse, i dirigenti sono gli stessi, e su loro deve ricadere la responsabilità di 23 famiglie. Anche per la parte economica siamo veramente distanti. La cifra proposta dalla società come incentivo alla non opposizione, è pari a circa quattro mensilità di un quarto livello. Ci aspettiamo – conclude Rosignoli – dall’incontro risposte più concrete, altrimenti non ci saranno gli estremi per un accordo».
 

ULTIME NEWS