Pubblicato il

Filcams, timidi segnali positivi: ora interventi per il rilancio

Il 2015 anno positivo per il turismo internazionale

Il 2015 anno positivo per il turismo internazionale

Roma – «Il 2015 è stato un anno positivo per il turismo nazionale: lo dicono i dati e lo confermano le imprese. Anche se i dati relativi allo scorso anno non sono ancora completi, l’industria turistica ha avuto un lieve miglioramento rispetto al passato, e segnali di una maggiore fiducia per il futuro. È quanto emerge dall’analisi realizzata da SL&A Turismo e Territorio nell’ambito del progetto dell’Osservatorio sul terziario di mercato di Cemu, grazie al quale, trimestralmente, viene fornito il quadro della situazione del settore, sia da un punto delle presenze turistiche, che del mercato del lavoro». E’ quanto si legge in una nota della Filcams, che torna a chiedere interventi per il rilancio del settore.
«Un segnale positivo in generale rispetto al quale bisogna però – avverte – dare anche il giusto peso. Secondo l’Osservatorio di Confesercenti fra le nuove aziende che hanno visto la luce nei settori del commercio e del turismo nel 2015 le nuove aperture riguardano soprattutto le ‘case per vacanze’, che come è noto, in termini di occupazione hanno ricadute assai ridotte o addirittura nulle».
Quanto al mondo dell’occupazione, dice la Filcams, «il turismo spicca, in positivo, rispetto agli altri settori anche per la maggiore quantità di lavoro che risulta dalle rilevazioni». «Nel turismo il monte di ore lavorate aumenta nel terzo trimestre del 7,2% in confronto allo scorso anno, rispetto al 3% della media dei servizi di mercato. Ancora sul fronte del lavoro le previsioni trimestrali di Unioncamere per questo inizio d’anno segnano il proseguire della tendenza positiva già registrata nello stesso periodo dello scorso anno. Il saldo occupazionale resta negativo, ma in sensibile diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2015, grazie sia ad un leggero aumento delle entrate che, soprattutto, di una sensibile diminuzione delle uscite», rimarca.
«Per quanto riguarda il lavoro accessorio, i dati diffusi dall’Inps sul 2015 mostrano ancora segnali di crescita. In totale infatti durante l’ultimo anno sono stati venduti 114.921.574 voucher (+66% rispetto al 2014) mentre per ora non sono disponibili dati per settore di attività (fermi al primi semestre dell’anno, quando erano stati venduti in tutto quasi 50 milioni di voucher, di cui il 15% nel turismo – 7.471.377 in tutto)».

ULTIME NEWS