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Hcs, il Tar respinge il ricorso contro la Regione

Hcs, il Tar respinge il ricorso contro la Regione

Negata la sospensiva del provvedimento con cui è stata revocata l'autorizzazione ambientale per la gestione della discarica. Preoccupano i risvolti anche economici del prolungarsi dell'emergenza

CIVITAVECCHIA – Nemmeno il tempo, per Cozzolino e Manuedda, di esultare per il fatto che il Tar non abbia concesso la sospensiva della delibera di Giunta sull’accordo Comune Enel nel ricorso proposto dalla minoranza, che il Comune (o meglio Hcs) ha dovuto subire la stessa sorte – con effetti immediati però ben più gravi, essendo il Pincio in questo caso ricorrente – nell’istanza cautelare con cui si chiedeva la sospensione della determinazione della Regione Lazio che ha sospeso l’affidamento della gestione della discarica alla Hcs, con contestuale affidamento della gestione della medesima alla Mad srl a far data dal primo gennaio scorso.

“Ritenuta l’insussistenza di un danno grave ed irreparabile connesso alla situazione descritta nel ricorso anche in considerazione della intervenuta chiusura della discarica già nel mese di agosto del 2015 così come evidenziato in sede di discussione del ricorso in camera di consiglio” la sezione Prima Ter del Tar ha respinto l’istanza cautelare della Hcs, che quindi continuerà a doversi limitare alla raccolta dei rifiuti, che saranno spediti a Viterbo per il pretrattamento, per poi essere stoccati lì (finché la Ecologia Viterbo darà la disponibilità a farlo) in attesa che sia pronto il nuovo invaso di Fosso Crepacuore.

Per il Comune, un colpo durissimo. La revoca delle autorizzazioni ambientali ad Hcs era stata disposta alla fine dello scorso anno ed era stata contestata duramente dal Pincio, con l’assessore Manuedda che era anche arrivato ad ipotizzare un complotto politico per portare la città all’emergenza rifiuti.

Ora la Mad dovrà realizzare il nuovo invaso e Hcs dovrebbe gestire temporaneamente la stazione di trasferenza dei rifiuti che dovrebbe essere realizzata sempre a Fosso Crepacuore. Resta da capire di che tempistiche si parli e quali ripercussioni economiche avrà sulle casse di Palazzo del Pincio, e di conseguenza sulla tassa rifiuti a carico dei cittadini, il conferimento dei rifiuti a Viterbo che sta andando avanti ormai da alcuni mesi e che si presuppone debba durare ancora per un po’.

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