Pubblicato il

Il Pm aveva chiesto il carcere per Moscherini

Il Pm aveva chiesto il carcere per Moscherini

Domani la conferenza stampa, presso la sede di Forza Italia, degli avvocati difensori di De Francesco e dell'ex sindaco, che atterrerà a Fiumicino domenica, proveniente da L'Avana. Contestata la scelta degli uffici del partito da parte del coordinatore provinciale Adriano Palozzi, che ha preso le distanze: "Errato e inopportuno". La gestione politica del caso divide gli azzurri

CIVITAVECCHIA – Emergono nuovi particolari sulla vicenda che ha visto emettere due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per l’ex sindaco Giovanni Moscherini, che dovrebbe rientrare domenica da L’Avana (dove nel frattempo è tornato da Miami, avendo fin dall’inizio il volo di ritorno prenotato da Cuba), e per il suo ex assessore al Commercio Enzo De Francesco, da ieri impossibilitato ad uscire dalla sua abitazione a Santa Marinella. 

A quanto pare infatti il sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice aveva chiesto il carcere per lo stesso Moscherini; richiesta che non è stata accolta dal gip Massimo Marasca che invece ne ha disposto i domiciliari, proprio come per De Francesco. Rigettata invece la richiesta per una terza persona, un professionista locale, che oggi risulta quindi solo indagato. Tentata estorsione e minacce finalizzate a far commettere un reato ad altre persone: questi i reati contestati.  

I fatti risalgono al 2013: sul piatto la vendita di una cava di pietra nel viterbese per la realizzazione della darsena traghetti del porto. Per la mediazione l’incarico al responsabile dei porti di Forza Italia prevedeva l’8% del prezzo pattuito, non inferiore ai 20 milioni. 

È prevista per domani mattina alla sede di Forza Italia di largo Plebiscito una conferenza stampa dei legali difensori di Moscherini e De Francesco, il professor Carlo Taormina e l’avvocato Pierluigi Bianchini. 

La decisione di ospitare la conferenza stampa nella sede di Forza Italia è stata giudicata “inopportuna ed errata” dal parte del coordinatore provinciale del partito Adriano Palozzi. Lo stesso coordinamento FI Provincia di Roma prende totalmente le distanze. “Pur nella convinzione che Moscherini saprà chiarire nelle opportune sedi la propria posizione in merito ai fatti contestatigli – ha spiegato Palozzi – riteniamo che si debba individuare un altro luogo, dove poter tenere la conferenza stampa”.

Una linea che contrasta con il taglio che è stato dato alla vicenda sia dal coordinatore locale Roberto D’Ottavio, che dal responsabile dei dipartimenti Francesco Giro. Oggi il senatore era tornato ad intervenire sulla vicenda, dichiarando: “Contro l’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini e’ stato adottato un provvedimento esorbitante. Ho letto con attenzione le 28 pagine del Gip Massimo Marasca dove viene motivata la richiesta della custodia cautelare. Ebbene parliamoci chiaro: tutto si basa sulle dichiarazioni rese da Pasqualino Monti e Maurizio Ievolella nel corso dei loro interrogatori al Pm che indaga sulle attività del porto di Civitavecchia e verso i quali Moscherini anche dieci giorni fa ha rivolto critiche circostanziate sulla loro gestione amministrativa dell’autorità portuale. Monti e Ievolella riferiscono di presunte minacce e azioni estorsive messe in atto da Moscherini. I magistrati si pongono correttamente il problema della attendibilità di queste gravi accuse e francamente mi pare che tutti gli argomenti portati innanzi circa la genuinità delle parole di Monti e Ievolella non siano convincenti. E poi un’ultima annotazione non banale: l’atto firmato dal magistrato e’ scritto in buon italiano allora perché storpiare a più riprese il cognome di Moscherini In Mascherini, Mocherini? Ciò denota un disprezzo per la persona e l’identità di Gianni Moscherini e per ciò che gli e’ di più proprio e di più intimo : il suo cognome. E non è una osservazione banale. Tutt’altro. Tutta questa vicenda mi sembra frutto di una lotta interna al mondo di Civitavecchia e non occorreva per questo carcerare un uomo”.

ULTIME NEWS