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Inps-Agid, insieme per fornire servizi digitali ai cittadini

Inps-Agid, insieme per fornire servizi digitali ai cittadini

L’iniziativa consentirà di sensibilizzare i contribuenti non ancora in possesso di strumenti per l’accesso on line

Roma – L’Inps e L’Agenzia per l’Italia Digitale uniscono le forze per avvicinare i cittadini ai servizi digitali della Pa e, per chi ancora non comunica con la pubblica amministrazione via internet, la spinta a dotarsi di Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, arriva attraverso l’invio a casa di 7 milioni di lavoratori di buste contenenti la previsione della loro pensione futura. L’iniziativa consentirà di sensibilizzare i contribuenti non ancora in possesso di strumenti per l’accesso ai servizi on line ai vantaggi della digitalizzazione. 
«Promuovere l’utilizzo di internet e dei servizi digitali della pubblica amministrazione e aumentare la consapevolezza finanziaria e previdenziale degli italiani tutela il risparmio per contribuire, attraverso l’innovazione digitale, allo sviluppo economico, culturale e sociale del Paese», affermano Inps e Agid che hanno presentato a Roma l’iniziativa ‘Cittadino digitale’. 
Nel corso dell’incontro, sono stati diffusi i dati su busta arancione e ‘la mia pensione’, alla presenza del presidente dell’Inps, Tito Boeri, e del direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, Antonio Samaritani. Con ‘Cittadino Digitale’ Inps e Agid collaborano su diversi fronti «per ridurre il digital divide e facilitare un’ampia diffusione di Spid» tra i cittadini censiti, nel corso degli anni, dall’Inps
Tre milioni e mezzo di euro è la cifra messa in campo da Inps e Agid per la nuova iniziativa ‘Cittadino Digitale’. «Noi mettiamo due milioni e mezzo e l’Inps un milione -ha spiegato a margine della conferenza stampa del progetto il direttore di Agid, Antonio Samaritani- ed è il costo complessivo dell’intero progetto per il 2016 e il 2017, a cui va aggiunta tutta la componente lavoro di Inps per l’aspetto tecnologico. Il progetto comprende anche l’invio a casa delle buste arancioni, con l’invito a dotarsi dello Spid. Noi non ci occuperemo dell’invio delle buste arancioni che costerà naturalmente il costo delle tariffe postali per il numero delle buste inviate. E’ un piano di digitalizzazione integrata che comprende anche l’invio delle buste a chi è in situazione di digital divide». 

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