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Acquisita documentazione al Comune

Acquisita documentazione al Comune

Inchiesta Bonifaci: gli inquirenti indagano su tutti i cantieri del gruppo. Il sindaco Pascucci: "Sono procedimenti di routine"

CERVETERI – Continua l’indagine romana sul gruppo Bonifaci. Gli inquirenti stanno raccogliendo da giorni documentazione per scavare negli interessi della società sia a Roma sia in altri territori. Tra la documentazione acquisita e da passare al setaccio anche informazioni riguardanti i terreni posseduti dal gruppo nel territorio cerveterano.
Per questo la Guardia di Finanza di Roma ha fatto visita giovedì scorso al comune di Cerveteri per reperire documentazione utile. A confermare la notizia sarebbe lo stesso primo cittadino Alessio Pascucci, che raggiunto telefonicamente ha dichiarato: «Le forze dell’ordine, come è ovvio e giusto che sia, si recano quotidianamente presso i Comuni per raccogliere notizie e documenti. Sono procedimenti quasi di routine, a cui adempiono direttamente i tecnici comunali fornendo copia di tutti i documenti richiesti e la massima collaborazione. È nel nostro interesse e per nostra tutela che le autorità anticorruzione fanno il proprio lavoro. Leggo che qualche giornale locale ha parlato di blitz, forse per interesse di creare clamore sulla vicenda e per attirare qualche clic in più con un titolo d’effetto».
Da quando è partita l’inchiesta romana la politica cerveterana ha aumentato la sua pressione sulla questione Campo di Mare, chiedendo di sospendere qualsiasi attività riguardante un accordo sulla soluzione del contenzioso con Ostilia. In merito Pascucci chiarisce «Non c’è attualmente nessun accordo con la società. Che ci siano delle ipotesi progettuali su un nuovo lungomare è risaputo e sarebbe anche ora, visto che Campo di Mare non ha mai avuto un lungomare degno di questo nome. Ma siamo ancora lontani da qualsiasi accordo. Di certo non daremo ascolto a chi ci dice di chiudere dentro al cassetto tutti i problemi di campo di mare e lasciarceli fino alla conclusione di queste indagini. Noi non lavoriamo in questo modo. Chi fa le cose alla luce del sole non ha nulla da temere».

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