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Pantanelli, un assessore nella galleria degli uomini del fare

Pantanelli, un assessore nella galleria degli uomini del fare

di MARAGATÀ

La scorsa domenica ho espresso la mia opinione circa lo stato di Civitavecchia, dei suoi i progressi registrati sotto la sapiente guida delle ultime Amministrazioni ed in particolare dell’attuale guidata dal sindaco Cozzolino. Sono risultati importanti sul piano economico ed occupazionale, delle opere pubbliche, dei servizi ed in particolare dei servizi di pulizia urbana. Ma un settore va segnalato per quanto fatto; il settore dell’urbanistica. Ritengo che qui si abbiano abbia raggiunti importantissimi obbiettivi che fino a qualche tempo fa sembravano solo utopie.  Il nuovo Piano Regolatore della città realizzato recentemente credo sia il coronamento di quanto, per anni si è discusso e mai attuato. A corollario di questa vitale realizzazione si registrano ulteriori fatti. Mi riferisco alla individuazione dei terreni per assegnare all’ATER per investire i 30 milioni di euro per la realizzazione di appartamenti popolari, alla pianificazione del retro porto per insediamenti produttivi, al moltiplicarsi di provvedimenti per la ripresa dell’edilizia sia per nuove abitazioni che per ristrutturare le vecchie. Insomma Civitavecchia grazie a questa Amministrazione, sta vivendo una nuova primavera. Certo che il lavoro qui realizzato ha goduto dell’impegno collegiale di tutta la Giunta. Ma non posso esimermi dal sottolineare il ruolo decisivo dell’assessore al ramo e cioè dell’arch. Massimo Pantanelli. Ritengo che senza il suo lavoro, la sua pervicacia, la sua abnegazione e senza la sua alta professionalità non si sarebbero raggiunti i risultati così eccellenti. Non vorrei che ciò venisse scambiato per compiacenza nei suoi confronti. Non lo conosco e la mia condizione di vecchio socialista non mi porta a simpatizzare per la sua parte politica. Ma i fatti sono fatti e vanno, per onesta registrati e sottolineati. Qualcuno dice che l’assessore è un po’, come dire, estroverso, volubile, strutturalmente incostante. Ma che significa. Sono le caratteristiche del genio. E di chi fa. Per questo non ho difficoltà ad annoverarlo nella galleria degli uomini del fare.

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