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La superstrada Monte Romano-Civitavecchia a ''Buongiorno Regione''

La superstrada Monte Romano-Civitavecchia a ''Buongiorno Regione''

TARQUINIA. Diretta televisiva stamane su RaiTre dalla Valle del Mignone. I comitati: «I coltivatori e i residenti chiedono di essere ascoltati, affinchè la superstrada venga completata al più presto lungo il percorso “viola» Presente anche il sindaco Mazzola: «No al tracciato verde. Anas apra al confronto. Il progetto della trasversale sia condiviso con il territorio»

TARQUINIA – Diretta televisiva di ‘’Buongiorno Regione – Tgr Lazio’’, dalla Valle del Mignone a Tarquinia. Stamattina collegamento dall’Agriturismo Campo di Marta a Montericcio dove cittadini e imprenditori hanno parlato della superstrada Monte Romano – Civitavecchia che in origine doveva transitare lungo l’Aurelia bis (percorso ‘‘viola’’) e che ora l’Anas vuole far passare i territori ad alta valenza ambientale. Luoghi, che, come ha ricordato il servizio televisivo, «sembrano usciti da un quadro di Monet o Van Gogh’’ e che ora rischiano di essere devastati da un progetto che «non giova alla comunità cittadina». «Sulla base di valutazioni politiche, tecniche ed economiche opache – affermano i rappresentanti dei comitati di Santa Maria sul Mignone, del Rachese, della Farnesiana e del Comitato per la difesa della Valle del Mignone – Anas e Regione Lazio dichiarano il percorso ‘‘viola’’ non più fattibile e spingono per due soluzioni alternative. Una attraverserebbe la valle del Mignone (ipotesi ‘‘verde’’) con un grande viadotto e poi per 15 chilometri su piloni alti 12 metri; l’altra, la zona di Montericcio e la valle del Ranchese (ipotesi ‘‘blu’’) anch’essa con un grande viadotto». «Si tratta – hanno spiegato i comitati – nei due casi di soluzioni che distruggono il territorio senza apportare alcun beneficio ai cittadini di Tarquinia». I coltivatori e i residenti del territorio chiedono di essere ascoltati, affinchè la superstrada venga completata al più presto, ma lungo il percorso ‘‘viola’’. «Non vogliamo che il nostro territorio venga ulteriormente devastato da infrastrutture che non portano alcun vantaggio alla nostra comunità – ribadiscono i comitati – Una decisione così importante non può essere dettata dalle contese tra i partiti, nè da pressioni di imprese, nè da valutazioni tecniche ed economiche poco chiare in cui la difesa del territorio non trova alcuno spazio. Territorio, giova ricordarlo, inserito in una grande Zona a Protezione Speciale (ZPS), che ora tutti ignorano». «Continueremo a caldeggiare il percorso viola – concludono i comitati – e ad incontrare con fermezza tutte le istituzioni per portare avanti le nostre ragioni». Presente sul posto anche il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola che ha ribadito il «no al tracciato verde» esortando l’Anas ad un confronto. «Siamo nel 2016 e le grandi opere vanno condivise con le istituzioni locali e i cittadini», ha scandito Mazzola. «Ribadiamo il nostro no al tracciato verde, perché è troppo impattante». «La nostra posizione è chiara: – ha aggiunto il primo cittadino – siamo favorevoli alla superstrada; la vogliamo in tempi rapidi e fatta bene. Anas deve aprirsi al confronto e prendere in considerazione le istanze che arrivano dal nostro territorio, senza più imposizioni. Dobbiamo arrivare a una soluzione che metta d’accordo tutte le realtà coinvolte». (a.r.)

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