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Al Comune di Ladispoli un immobile confiscato alla mafia

Al Comune di Ladispoli un immobile confiscato alla mafia

Oggi il passaggio ufficiale della struttura destinata al sociale nelle mani dell’amministrazione comunale. Il vicesindaco Lauria: «Il bene entra a far parte del nostro patrimonio e ne faremo un uso corretto»

LADISPOLI – E’ stato formalmente consegnato al Comune di Ladispoli stamattina un immobile di Marina di San Nicola, sequestrato e confiscato alla criminalità organizzata. Il verbale di consegna è stato stipulato alla presenza del vice sindaco Giorgio Lauria e dei funzionari dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

«Il bene – ha commentato Giorgio Lauria – entra a far parte del nostro patrimonio e l’Amministrazione è intenzionata a farne un uso corretto con l’ubicazione dell’immobile per politiche di natura sociale e culturale”.

«Quando l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) ci ha notificato la possibilità di avere un immobile confiscato alla mafia – ha spiegato Lauria – il comune e l’amministrazione comunale di Ladispoli ha subito fatto una proposta data la penuria di immobili nella nostra zona. Contestualmente anche la Regione Lazio si è detta interessata al bene senza specificare la destinazione d’uso e pertanto l’agenzia ha deciso di affidarlo al Comune di Ladispoli».

«L’immobile, sebbene destinato al sociale e alla cultura, – ha continuato il vice sindaco – non credo che verrà utilizzato e dato per la creazione della cittadella del sociale alle grandi associazioni del territorio, in quanto si tratta di un immobile con una metratura troppo esigua per la grande attività che queste associazioni svolgono. Dobbiamo trovare spazi adatti a questo tipo di associazioni che sono presenti sul territorio in maniera così forte e fanno tanto per la nostra cittadinanza. Sono cresciute, sono passate dal distribuire 50 pacchi a centinaia di kit per famiglie e persone in difficoltà e capisco le loro necessità che non possono essere racchiuse in un villino di un centinaio di metri quadrati a San Nicola».

«In passato – ha inoltre spiegato Lauria – la nostra amministrazione ha già acquisito un bene immobiliare confiscato alla mafia, uno spazio vicino al mare, il quale è stato destinato alla Protezione Civile e alla Guardia Costiera.

Proprio ieri durante la consegna delle chiavi dell’immobile ci hanno informati del fatto che verranno destinati ad uso pubblico altri beni confiscati alla mafia a Ladispoli. Si tratta di locali, credo commerciali, al centro della città. Il nostro comune, non appena ne avremo notifica ufficiale, ne farà richiesta per destinare sempre più spazi alla collettività».

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