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Cupinoro: nuova manifestazione a Cerveteri

Cupinoro: nuova manifestazione a Cerveteri

Indetto per il due aprile un evento contro la riapertura della discarica. Comitati Uniti: «Politica ottusa dell’amministrazione regionale»

CERVETERI – Per mercoledì 2 aprile, i comitati per la chiusura della discarica di Cupinoro hanno indetto una manifestazione a Cerveteri. Cerveteri è uno dei paesi maggiormente interessati allo sviluppo della vicenda non fosse altro che la discarica, nonostante topograficamente faccia parte del comune di Bracciano, è ubicata a meno di sette chilometri del suo centro abitato e sembrerebbe che l’impianto poggi sulle falde acquifere dalle quali attinge parte dell’acqua necessaria e che negli anni, l’impianto abbia alle stesse arrecato pregiudizio.

Ma crea preoccupazione anche nelle ultime vicende della recente gestione, la Bracciano Ambiente, in serie difficoltà economiche, che non riesce a garantire gli adempimenti previsti per legge per la chiusura e la messa in sicurezza dell’impianto esaurito. Di qui vari progetti e tentativi non solo di resuscitare il morto ma di rianimarlo con un grande polo industriale del rifiuto che trasformi lo stesso in risorsa in termini economici e di lavoro. Non sono dello stesso avviso i comitati. Massimo Bistacchia, uno dei coordinatori delle tante anime che convergono nella protesta dice: «Questa idea è il risultato della pressione delle lobby del rifiuto, molto attive ed economicamente forti e della politica “ottusa” dell’Amministrazione Regionale che in linea con quella governativa, punta ancora sugli inceneritori, ormai banditi in tutto il mondo, Europa compresa». «Non si vuole capire», afferma, «Che oltre ai danni per la salute (la produzione delle nano-particelle), sono insediamenti antieconomici e molto costosi. Bisogna invertire la tendenza culturale verso il rifiuto. Comprenderne la potenzialità del suo riciclaggio quando differenziato in modo da poter lavorare la materia nobile: vetro, carta e legno per poter reimmettere questi materiali nel ciclo produttivo con risparmio e vera ricaduta sulla occupazione». Risparmio quindi significa tornare a fare la spesa con la “retina” della nonna , ridurre e dove possibile eliminare gli imballaggi che sono il 40% del rifiuto e ficcarsi in mente che differenziare correttamente nelle case supportati da una corretta raccolta porta a porta cambierebbe la qualità della vita . E se fatto tutto questo si optasse per dei “Compostaggi” di comunità, aerobici, in ogni condominio dove il compost verrebbe poi utilizzato per i propri giardini o piante, tutto sarebbe risolto nel migliore dei modi. Sarebbe perfetto, via le tecnologie tutte, quelle che bruciano, quelle che producono biogas, quelle che producono materiale inerte per l’edilizia. Certo, sarebbe una vera rivoluzione culturale in una società improntata sul consumismo esasperato, con un marketing aggressivo che crea continui bisogni e con le lobby di pressione ricche e condizionanti, ho timore che a qualche compromesso si arriverà con buona pace della qualità della vita. L’amministrazione comunale parteciperà alla manifestazione. Nonostante questa cada con l’iniziativa “Cerveteri in rete” Che vede il Sindaco Pascucci impegnato in incontri con i cittadini già programmati e non rinviabili, la presenza dell’amministrazione sarà assicurata da consiglieri di maggioranza e assessori.

To.Mo.

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