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Le risposte (e le promesse) degli Enti

Le risposte (e le promesse) degli Enti

Otto telecamere saranno sistemate nei punti strategici di Fregene. E pattuglie di vigili per le strade. Anselmi: «I soldi per rifare la segnaletica ci sono»

FREGENE -C’erano i rappresentanti dei carabinieri, della polizia di Stato, della polizia municipale e del Comune. A tutti è stato chiesto di dare risposte alle sollecitazioni arrivate dal convegno.

Il Comune, per bocca del vicesindaco Annamaria Anselmi e del vicecomandante Romanelli, è quello che ha dato più risposte. «Il sistema di telecamere integrato – ha detto la Anselmi – che prevede l’installazione di 102 apparecchi su tutto il territorio, per Fregene ne ha programmate 8, da sistemare nei luoghi più critici in entrata e in uscita, nonché nei posti dove più diffuso è il malcostume di usare il territorio come una pattumiera». Quanto alla segnaletica invisibile, il vicesindaco ha rassicurato: «Ho parlato con la dirigente Zaccaria, e so per certo che i soldi ci sono. Dunque faremo anche a Fregene quell’opera di ricognizione per capire dove necessitano i maggiori interventi e poi di ripristino delle condizioni di sicurezza.

Quanto alle forze dell’ordine – ha concluso la Anselmi – purtroppo non dipende dal Comune ma dai Ministeri. Dico solo una cosa: nel ‘92 Fiumicino aveva 42.000 abitanti, nel 2016 siamo a 80.000… e le forze dell’ordine sono sempre le stesse».

Il comandante Romanelli ha dato altre buone notizie: «Dal 1 maggio avremo 30 vigili in più sul territorio, presi con contratti stagionali. Due pattuglie staranno su Fregene, mattina, pomeriggio e sera. In più ci saranno vigili a piedi, per un controllo di chi abusa di parcheggi disabili e spazi comuni, e per un miglior rapporto con la cittadinanza».

Anche i carabinieri hanno assicurato presenza costante e pugno di ferro contro chi usa la città come fosse cosa propria. Ang.Per.

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