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La passione di Cristo rivive nel comprensorio

La passione di Cristo rivive nel comprensorio

Venerdì Santo. Processioni nei diversi comuni tra tradizione e novità. Incappucciati e croci, catene e misteri: stasera torna a sfilare la processione

Si rinnova in tutto il comprensorio la tradizione legata alla processione del Venerdì Santo, che questa sera si snoderà per le vie dei diversi comuni, assumendo un aspetto diverso e ricco di significato.  
 

CIVITAVECCHIA – La processione del Cristo Morto attraverserà il Ghetto. È questa la novità di quest’anno, annunciata dall’arciconfraternita del Gonfalone che cura l’evento. La processione uscirà come sempre dalla chiesa della Stella, a piazza Leandra, alle 20.30 per proseguire per via Piave, via Trieste, via Stendhal, corso Marconi, piazza Vittorio Emanuele, largo Cavour, largo Plebiscito, corso Centocelle, via Buonarroti, via Annovazzi, viale Baccelli, via San Vincenzo Strambi, via Bernini, corso Centocelle, via Crispi, via Cialdi, piazza Fratti, via Oberdan, via Zara, largo Plebiscito, largo Cavour, corso Marconi, via Stendhal, via Trieste, via Piave e piazza Leandra. «Abbiamo deciso di percorrere quest’anno anche alcune strade interne al Ghetto – ha spiegato – luogo storico della nostra città ed oggi frequentato da tantissimi giovani. Confidiamo nella serena presenza dei civitavecchiesi all’annuale appuntamento di riflessione e di fede, in questo anno giubilare della Misericordia». Caratteristica principale di questa processione è la presenza di centinaia di penitenti incappucciati e con le catene ai piedi, che sfilano scalzi in preghiera, portando croci sulle spalle.
 

ALLUMIERE – Il parroco don Vincenzo Dainotti ha organizzato una processione molto suggestiva e particolare che vedrà la partecipazione delle associazioni e delle Contrade di Allumiere. Alle 21 partirà il corteo religioso dalla parrocchia Maria Assunta animata musicalmente dalla banda ‘‘Amici della Musica di Allumiere’’; la processione proseguirà in piazza Teodolfo Mertel, via Farnesiana, via Dante Alighieri, piazza della Repubblica, via Roma, piazza Filippo Turati, via Civitavecchia, viale Garibaldi, piazza Filippo Turati, via Roma e piazza della Republica. Il corteo religioso sarà aperto da 3 tamburi seguiti da 3 ragazzi che porteranno i simboli di ulivo, palma e vroce. A seguire il primo quadro, quello di Gesù nell’orto degli ulivi, che sarà trasportato dai contradaioli del Sant’Antonio; poi 4 ragazzi del Ggp con angelo, monete, corde e dadi; poi il quadro del secondo mistero (Gesù flagellato) portato dalla Contrada Ghetto, con 2 bambini del Ggp con i flagelli e la verga. Il terzo mistero (Gesù coronato di spine) è portato dalla Contrada Burò, 3 soldati e poi i bambini con Pilato, pergamena, corona e straccio rosso; poi il quarto mistero (Gesù Porta la Croce) portato dai soci dell’associazione Sant’Antonio; una ragazza dell’Azione Cattolica sarà la Veronica; seguiranno una decina di penitenti incatenati e incappucciati; poi il quadro del quinto mistero (Gesù Crocifisso) portato dalla Contrada Nona e a seguire i bambini del Ggp con lancia, spugna, Inri e chiodi; sacerdoti con la reliquia e poi la statua del Cristo Morto portata dai contradaioli della Polveriera e a seguire tre ragazze dell’Acr che rappresenteranno le tre Marie e poi un gruppo di donne del Preziosissimo Sangue porterà la statua della Madonna Addolorata; la statua dei sette dolori portata dal Ggp, quella di San Giovanni trasportata dall’Azione Cattolica e la statua della Maddalena trasportata dalla Contrada La Bianca e poi le autorità e il popolo.
 

TOLFA – La processione, da sempre molto seguita e amata, prenderà il via dalla chiesa del Crocifisso alle 20,30 e si snoderà poi per le vie del paese e si concluderà all’interno della parrocchia di Sant’Egidio. Ad aprire il corteo un’enorme croce di carta illuminata, a seguire la statua del Cristo nell’orto degli ulivi, il coro del ‘‘Popolo mio’’, poi circa una decina di penitenti con le croci e con le catene trascinate, infine la statua del Cristo morto e la statua della Madonna Addolorata, accompagnate da tanti cittadini che vestiranno i panni di soldati, centurioni, soldati romani ed altri figuranti. Alla processione parteciperanno poi i giovani e i bambini dell’Asda.
 

TARQUINIA – La Processione avrà inizio alle 21 con partenza dalla chiesa della Santissima Trinità e si snoderà per via di Porta Tarquinia, via dello Statuto, via Garibaldi, via XX Settembre, via Umberto I, corso Vittorio Emanuele, piazza Matteotti e Alberata Dante Alighieri. Nelle vie toccate dal corteo sui davanzali delle finestre i fedeli accenderanno un cero funebre. Non mancheranno neanche gli incappucciati che da qualche anno sono divenuti parte attiva ed integrante del corteo. Oltre un chilometro di percorso nel quale i ragazzi porteranno i simboli della passione seguiti dai tronchi vestiti a lutto, dai lampioni, dalla marcetta funebre della banda, dalla Statua del Cristo Morto, dal catafalco ed infine dalla Madonna Addolorata.
BRACCIANO – La Passione di Cristo a Bracciano arriva alla sua quarantunesima edizione. Dalle 21 alle 23, l’evento animerà le strade del centro di Bracciano, grazie all’impegno che ancora una volta ha visto protagonista il rione Monti, interessato all’organizzazione della Passione di Cristo fin dal 1976, quando nella rappresentazione fuorono inseriti quindici personaggi e tre tecnici, a fronte dei centocinquanta figuranti ai sui quali si potrà fare affidamento quest’anno e dei cinquanta tecninci disponibili. La Passione di Cristo sarà dislocata in tre punti differenti: in via S. Antonio, nel piazzale, andrà in scena la parte teatrale, dalla predicazione di GIovanni Battista fino alla flagellazione di Criso; dopo il processo a Gesù si salirà verso il castello seguando via Cattaneo, via Palazzi, via Fausti, via Trento, via Garibaldi, piazza Dante e via Principe di Napoli )quest’ultima sarà illuminata con fiaccole romane e rappresenterà la salita del Calvario); sul primo bastione del castello, a circa 15 metri di altezza, avverrà la crocifissione di Gesù, che la città potrà vedere dalla sottostante piazza Mazzini.
 

CERVETERI – Il dramma del Golgota, la passione e la morte di Gesù Cristo, una rievocazione scenica curata nei minimi particolari, verrà rappresentata per la cinquantaduesima volta a Cerveteri. L’amore per la tradizione, arricchito da un profondo sentimento religioso, permette al comitato organizzatore, al suo presidente Pietro Longatti, ad Osvaldo Perilli, animatore e factotum dell’organizzazione di sopportare tanto lavoro. Sono più di cento i figuranti, tutti in costumi d’epoca che si incastonano in modo organico in piazza S. Maria. “Mi occupo da più di trenta anni di questa manifestazione – dice Longatti – facevo il figurante. Poi dal 2007 sono passato all’organizzazione. Negli ultimi dieci anni si è affievolita la partecipazione delle istituzioni religiose, che prima erano un tutt’uno con la manifestazione. Venivano a fare la processione con noi. La risposta è sempre stata corale anche perché quello che si realizza piace alla gente, anno per anno si incrementano le presenze ed è molto partecipata. Chi rende più difficile il tutto è la crisi economica che ci ha colpito, in quanto il contributo del comune si riduce anno per anno e le attività commerciali che ci hanno sempre sostenuto e che ringrazio anche quest’anno sono chiamate ad uno sforzo più pesante. Il ripetersi di un evento del genere da 52 anni – ha aggiunto – che rientra nelle più gelose tradizioni del paese quasi che si tramanda da padre a figlio, (il figlio del presidente interpreta il Cristo ndr), diventa anche un appuntamento di grande richiamo turistico. Manca ancora, forse, uno sforzo in più nella comunicazione, affinchè a questo evento vengano interessati i canali di informazione turistica che promuovono il territorio”.Alle 21 sulla scalinata di piazza Aldo Moro, si terrà la rappresentazione del processo di condanna a morte di Gesù, per poi spostarsi a piedi e a cavallo lungo le vie storiche della Città per un percorso di circa due chilometri, rappresentando i momenti più significativi del calvario di Cristo verso il Monte Golgota, dove verrà poi crocefisso.
 

Hanno collaborato Romina Mosconi, Fabrizio Fabrizini e Toni Moretti

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