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Sorpassometro al vaglio dell’autorità anticorruzione

Sorpassometro al vaglio dell’autorità anticorruzione

A Santa Marinella primo progetto pilota in Italia

S. MARINELLA – Il progetto sul sorpassometro è all’attenzione dell’autorità all’anticorruzione. L’idea è del delegato alla Polizia locale Massimiliano Calvo, particolarmente sensibile alle tematiche della sicurezza, visto che ha promosso anche il progetto sulla videosorveglianza che tra poco permetterà di impiantare sul territorio circa cento telecamere. Questa volta però la delibera che sarà portata all’approvazione della giunta comunale, tende a impiantare una serie di apparecchi elettronici che immortaleranno chi si avventurerà nell’effettuare sorpassi in zone vietate. Sul progetto, oltre al delegato Calvo, sta lavorando il comandante della Polizia locale Adinolfi che si è avvalso della collaborazione del Ministero dei Trasporti, che ha omologato qualche tempo fa il dispositivo proposto dalla Skyset di Roma, la stessa società che ha presentato il progetto al Comune di S. Marinella, omologato a livello europeo. Quello presentato al Comune, è il primo progetto pilota in Italia da parte della Skyset, nell’offerta proposta dalla società, oltre ai 18 sorpassometri disseminati su un tratto di territorio che va da Furbara a Santa Marinella nord, escluso il centro cittadino, l’azienda collocherà circa 100 telecamere, che vigileranno sull’intera città e che avranno il compito di immortalare, oltre a coloro che sorpasseranno in zona vietata, anche chi commetterà reati. “Occhi di falco” di ultima generazione, funzionanti con la tecnologia Java, considerata il miglior sistema di trasmissioni dati al mondo con il Wi-Fi. Questo consentirà alla cittadinanza di poter navigare in internet gratuitamente 24 ore su 24. Per impiantare questi sistema, la Skyset, investirà qualcosa come tre milioni e ottocentomila euro, mentre il Comune non dovrà sborsare una lira. Cosa ci guadagna l’azienda? Innanzitutto un affidamento del servizio che sarà di otto anni, e poi la divisione al 50% delle multe fatte ed effettivamente incassate dall’ente locale. (Gi.Ba.)

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