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Grandi emozioni per la Via Crucis

Pasqua. RIEVOCAZIONE STORICA A CERVETERI

Pasqua. RIEVOCAZIONE STORICA A CERVETERI

CERVETERI – Ha lasciato come sempre senza parole la 52esima edizione della Rievocazione Storica del Venerdì Santo a Cerveteri. Un evento emozionante che si è svolta lungo le strade del centro storico di Cerveteri, colme di persone venute ad assistere alla manifestazione patrocinata dal C mune.

Uno spettacolo che ha coinvolto un centinaio di figuranti, vestiti rigorosamente con meravigliosi abiti d’epoca, che a piedi o su animali, hanno rappresentato il percorso della passione di Gesù, dalla condanna alla crocefissione, fino alla resurrezione.

Anche il sindaco, quest’anno nelle vesti ufficiali di primo cittadino.

Un discorso toccante, che ha ricordato le vittime delle stragi terroristiche e le vittime delle stesse.

«Oggi – ha dichiarato il sindaco Pascucci – è il giorno della passione, in cui vediamo la morte di Gesù proprio in questi giorni in cui la morte purtroppo abita le nostre nazioni, la nostra Europa e ci spaventa».

«Ieri – ha continuato il sindaco – Papa Francesco ha fatto un gesto importante, ha deciso di lavare i piedi a dei migranti in cui c’erano persone di tutte le religioni e nell’omelia ha detto una cosa che mi ha colpito molto. Ha detto che la guerra, questa violenza è voluta dai mercanti di armi e li ha paragonati a Giuda ha detto che dobbiamo smetterla di avere persone che per 30 denari sono disposte ad uccidere il fratello».

«Proprio oggi – ha dichiarato il sindaco Pascucci – mentre passavo per le strade della nostra città ho visto tanti bambini e credo che la cosa più difficile sia spiegare loro cosa sta accadento in questi giorni e credo che possiamo dare solo una risposta, quella di non farci spaventare e di riempire le piazze. Oggi a Bruxelles, a Parigi, in Turchia, in tutte le città, c’erano piazze piene come a Cerveteri e credo che questa sia la migliore risposta che possiamo dare. Cioè che la nostra vita continua e che non ci facciamo spaventare, e che come mi ricorda sempre mia moglie che noi siamo di più. Credo che questo sia l’unico augurio che possiamo fare in una Pasqua come questa. Buona Pasqua a tutti».

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