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Porti. Accorpamento Civitavecchia-Abruzzo: il ministero frena

Porti. Accorpamento Civitavecchia-Abruzzo: il ministero frena

CIVITAVECCHIA – Non c’è ancora nulla di definitivo, ma nel corso della conferenza di giovedì Stato-Regioni il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio avrebbe espresso parere nagativo all’emendamento proposto dalle Regioni, che avevano chiesto una proroga di tre anni per l’entrata in vigore della nuova normativa che prevede la riduzione del numero delle Autorità portuali, dalle 24 attuali alle 15 proposte dal Governo.

Nell’emendamento si fa riferimento anche all’adesione ad una diversa autorità portuale rispetto a quanto già stabilito nella nuova geografia della riforma. in particolare i porti dell’Abruzzo spingono per l’accorpamento con l’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, cercando di evitare invece quello con Ancona. Con la regione Abruzzo che legge l’alleanza con Civitavecchia nell’ottica di un corridoio logistico est-ovest ritenuto fondamentale per lo sviluppo economico e commerciale, con l’unione dei due mari che porterebbe benefici ai territori interessati e aprirebbe a nuovi collegamenti internazionali per il rilancio del Paese. Tanto che anche Civitavecchia non ha mai nascosto l’interesse per questo progetto, al centro di dibattiti, convegni e tavoli su più livelli. E poi c’è il dossier predisposto dalla Regione, il placet delle asociazioni di categoria, relazioni tecniche.

Dietro alla frenata del ministero ci potrebbe essere la prudenza ed il timore che, facendo passare la proposta di Abruzzo e Lazio, si possa aprire la strada alle rivendicazioni di altre regioni, come Campania e Liguria, già sul piede di guerra. La bocciatura del ministro Delrio non è ancora definitiva: giovedì è in programma una nuova riunione della Conferenza Stato-Regioni, per la discussione di merito. Probabile che in quell’occasione si possa definire la situazione.

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