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Tari: una riduzione agrodolce

Prevista per la seduta del 31 marzo la discussione delle aliquote per le imposte comunali. Al vaglio anche la nuova bozza di regolamento per la raccolta dei rifiuti urbani. Il consigliere Grando(Cuori Ladispolani): «La riduzione sbandierata dall’amministrazione è circa la metà di quella dichiarata»

Prevista per la seduta del 31 marzo la discussione delle aliquote per le imposte comunali. Al vaglio anche la nuova bozza di regolamento per la raccolta dei rifiuti urbani. Il consigliere Grando(Cuori Ladispolani): «La riduzione sbandierata dall’amministrazione è circa la metà di quella dichiarata»

LADISPOLI – Il consiglio comunale si appresta ad approvare nella seduta del 31 marzo le aliquote ed i regolamenti delle imposte comunali Tasi, Imu e Tari.

Su quest’ultima c’è molta attenzione da parte di cittadini e politici.

L’amministrazione comunale ha già annunciato nei giorni scorsi che la tassa per i rifiuti, in virtù dei primi benefici dovuti alla raccolta differenziata, scenderà del 5%.

Si parla di un importo di circa 500mila euro rispetto all’ammontare dell’imposta. Una riduzione che non convince del tutto il consigliere di opposizione Alessandro Grando (Cuori Ladispolani) secondo cui questo sconto sarebbe dovuto essere ben maggiore.

Fa osservare Grando che nel 2016 l’amministrazione non ha come incombenza la restituzione dell’anticipo di circa 300mila euro che la Massimi aveva concesso nel 2014, somma restituita già nel 2015.

Quindi l’effettivo risparmio nel 2016 rispetto allo scorso anno scenderebbe a soli 200mila euro.

Ma Grando vuol vederci chiaro «stiamo rivedendo i dettagli del regolamento che si sta per approvare che ad un primo controllo penalizzerebbe, rispetto al 2015, le attività commerciali».

Il rischio, quindi, è che se mediamente l’imposta scenderà, per alcune categorie invece di una riduzione si avrà un aumento. Proprio per i commercianti quest’anno cambierà la modalità di accesso ad uno sconto nel caso in cui per i rifiuti speciali ci si rivolga ad un gestore privato.

Lo sconto, infatti, non può superare il 30% della quota variabile del tributo qualora si verifichino determinate e stringenti condizioni. Un regolamento che avvantaggerebbe non poco la ditta Massimi, Si teme che nei prossimi giorni anche le associazioni di categoria si faranno sentire proprio su questo argomento. Sta di fatto che la riduzione del 5% dall’entrata in vigore della differenziata è ancora molto bassa considerando che nel 2014 in un solo anno l’aumento del tributo fu di circa il 30%.

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