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Cristo Morto, folla in collina

Cristo Morto, folla in collina

Rinnovato a Tolfa e ad Allumiere l’appuntamento con la tradizionale processione. Anche nei cortei storici collinari presenti i penitenti

ALLUMIERE – TOLFA – Ad Allumiere e Tolfa venerdì sera molte persone hanno assitito alle processioni che si sono snodate per le vie dei due Comuni. A Tolfa tante emozioni e molta partecipazione per questa processione amata e sentita dai tolfetani (foto di Tomasa Pala). Fra ali di folla il corteo religioso si è snodato partendo dalla chiesa del Crocifisso alle 20,30 e si è snodato poi per le vie del paese fino alla parrocchia di Sant’Egidio. Ad aprire il corteo una bellissima ed enorme croce di carta illuminata e a seguire la statua del Cristo nell’orto degli ulivi; a seguire il coro del ‘‘Popolo mio’’; i penitenti con le croci e le catene, infine la statua del Cristo morto e quella della Madonna Addolorata; tra una statua e l’altra i figuranti nei panni di centurioni, soldati romani ed altri. Molto struggente la figura di Gesù (interpretato da alcuni giovani) nei vari momenti della passione. Alla processione hanno partecipato i giovani e i bambini dell’Asda. La parte musicale del corteo è stata ad opera della banda Verdi. Ad Allumiere, invece, il parroco don Vincenzo Dainotti ha organizzato una processione suggestiva e particolare coi vari Contradaioli e i membri delle associazioni che hanno sfilato portando i vari quadri (foto di Stefano Fracassa). Alle 21 dalla parrocchia SS Maria Assunta è uscito il corteo religioso che si avvalso, come sempre, dall’animazione musicale della banda ‘‘Amici della Musica’’; la processione ha poi proseguito su piazza Mertel, via Farnesiana, via Alighieri, piazza della Repubblica, via Roma, piazza Turati, via Civitavecchia, viale Garibaldi, piazza Turati, via Roma e il rientro in piazza della Republica. La processione é stata aperta da 3 Tamburi seguiti da 3 ragazzi portatori dell’Ulivo, della Palma e della Croce. A seguire la statua di Gesù nell’orto degli ulivi che è stata trasportata dalla Contrada Sant’Antonio; poi i ragazzi del GGP che hanno portato un angelo, le monete, le corde e i dadi, seguiti dalla statua di Gesù flagellato portato dalla Contrada Ghetto; poi 2 bambini del GGP con i flagelli e la verga; a seguire ancora la statua di Gesù coronato di spine portato dalla Contrada Burò seguito da 3 soldati e poi i bambini con Pilato, la Pergamena, la Corona e lo straccio rosso; poi la statua di Gesù che porta la croce portato dai soci dell’associazione Sant’Antonio; la Veronica è stata interpretata da una ragazza dell’Acr; a seguire una decina di penitenti incatenati e incappucciati; poi il Cristo Morto portato dalla Contrada Polveriera, tre ragazze dell’ACR nelle vesti delle tre Marie e un gruppo di donne (Associate del Preziosissimo Sangue) con la statua della Madonna Addolorata; a seguire la statua dei sette dolori portata dal GGP, quella di San Giovanni trasportata dall’Azione Cattolica e la statua della Maddalena trasportata dalla Contrada La Bianca e poi le autorità e il popolo. (Rom. Mos.)

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