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Qualità dell'aria: centraline riconsegnate al Comune

Qualità dell'aria: centraline riconsegnate al Comune

I sindaci dei cinque comuni ancora presenti all'interno del Consorzio di gestione dell'Osservatorio Ambientale critici con il Pincio

CIVITAVECCHIA – È avvenuta ieri pomeriggio la riconsegna al Comune delle undici centraline di rilevamento della qualità dell’aria, finora gestite dal Consorzio del quale il Comune di Civitavecchia non fa più parte dal primo gennaio di quest’anno. “La rete di monitoraggio, ceduta da Enel al Comune di Civitavecchia nel 2006 – spiegano dal Pincio – è composta complessivamente da 14 centraline che ora saranno tutte trasferite sotto il controllo dell’autorità competente in materia di qualità dell’aria, ovvero Arpa Lazio”.

Soddisfatto l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda: “Mercoledì scorso abbiamo definito l’accordo con la Regione e l’Arpa per l’inserimento delle centraline nella rete regionale di rilevamento della qualità dell’aria – ha sottolineato – gestita da Arpa. Nei prossimi giorni, gli organi competenti di Comune e Regione procederanno all’approvazione della convenzione e sarà finalmente garantito che il funzionamento delle centraline di proprietà del Comune avvenga nel pieno rispetto della normativa vigente, con la possibilità e l’obiettivo condiviso di aggiornare e potenziare la rete di monitoraggio in modo di avere controlli sempre più stringenti ed approfonditi”.

A partire dal 31 marzo, quindi, come hanno chiarito dall’assemblea dei sindaci dell’Osservatorio Ambientale ( di cui ancora fanno parte Tarqunia, Allumiere, Tolfa, Santa Marinella e Monte Romano – sono stati pertanto interrotti sia il funzionamento della Rqa, garantito nell’ultimo mese dal Consorzio su richiesta della Regione Lazio, sia la diffusione dei dati alla popolazione, attuata nonostante la diffida del Comune di Civitavecchia. L’interruzione di queste attività è stata originata dall’irremovibile volontà del Comune di Civitavecchia, espressa dal sindaco Cozzolino con formale diffida al Consorzio (prot.24014 del
22/3/2016), di non consentire la continuazione della gestione della Rqa fino a quando non fosse operativo il passaggio delle centraline ad altro ente. La garanzia dell’inalienabile diritto della popolazione di conoscere i rischi cui è esposta per la presenza della centrale di Tvn sul proprio territorio, sancito dalla prescrizione Via, sarà oggi compito esclusivo del Comune di Civitavecchia che sarà pertanto l’unico responsabile della sua eventuale negazione”.
I cinque sindaci, Mazzola, Battilocchio, Landi, Bacheca e Testa promettono di impegnarsi  in tutte le sedi competenti “perché – hanno concluso – sia garantita, nonostante la diffida del Comune di Civitavecchia, l’informazione dei cittadini e non siano interrotti né l’attività del Consorzio a tutela della salute pubblica dall’inquinamento atmosferico né gli studi in corso con l’Istituto Superiore di Sanità ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche”.

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