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Tarquinia, chiude l'ex InGrande: mannaia della Coop su 20 famiglie

Tarquinia, chiude l'ex InGrande: mannaia della Coop su 20 famiglie

Sdegno e preoccupazione da parte del Pd

TARQUINIA – Il rischio era nell’aria. Ma dai vertici coop si continuava a scongiurare questa eventualità tanto temuta dai dipendenti. Alla fine però è arrivata la mannaia che si è abbattuta sulle venti famiglie tarquiniesi costrette a fare i conti con la chiusura del punto Coop, ex  Ingrande, di Tarquinia e la conseguente mobilità dei dipendenti.

«Un fatto gravissimo» tuona il Pd di Tarquinia. «Per la prima volta – commentano dal Partito democratico – nella sua storia, la Coop rompe il patto sociale con i propri dipendenti. Con un inatteso colpo di spugna alla filosofia e alla storia dell’intero movimento cooperativista, un’organizzazione d’ispirazione mutualistica, che pure fruisce di agevolazioni rispetto all’imprenditore privato e si avvale del sostegno economico del prestito sociale, rinnega la propria storia e la propria identità».

«A pagare non sono i veri responsabili di questo sfacelo, che è figlio dell’improvvisazione e della gestione “allegra” di una classe dirigenziale privilegiata – tuonano dal Pd – ma venti famiglie di lavoratori tarquiniesi, ai quali siamo e saremo vicini in modo costruttivo e senza cedimenti o incertezze”. Il Partito Democratico di Tarquinia esprime «sdegno e preoccupazione» per un atteggiamento «arrogante, superficiale, irresponsabile che denota una deriva gestionale della quale la Coop dovrà rendere conto ai cittadini di Tarquinia e ai propri soci finanziatori».

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