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L'ossidatore arriva in consiglio metropolitano

L'ossidatore arriva in consiglio metropolitano

La mozione contro l'inceneritore al centro Nbc di Santa Lucia proposta dal consigliere del Gruppo Misto Alessandro Priori sarà discussa già lunedì 

CIVITAVECCHIA – Aumentano i no alla realizzazione di un ossidatore termico presso il Centro Chimico di Santa Lucia. Dopo la battaglia intrapresa dal comitato spontaneo Cittadini Uniti contro l’Inceneritore, alla quale hanno fatto seguito la richiesta di accesso agli atti ministeriali da parte del Codacons, le dichiarazioni di alcune associazioni del territorio e gli atti presentati in Parlamento e in Regione per avere chiarimenti in alcuni casi, in altri per dire no all’inceneritore, scende in campo pure la Città metropolitana di Roma Capitale.

E lo fa con il consigliere Alessandro Priori del Gruppo Misto, che  lo scorso 24 marzo ha protocollato una mozione nella quale esprime contrarietà all’ipotesi di incenerimento o ossidazione. ‘‘Premesso che l’attività di smaltimento di armi chimiche si svolge in ottemperanza della legge n. 496/92 ratificata dallo Stato italiano attraverso la Convenzione internazionale del 31 gennaio 1993 di Parigi – si legge nella mozione – che l’attività svolta è sotto il controllo degli ispettori internazionali dell’OPAC e ha acconsentito di smaltire  nel tempo ingenti quantitativi di sostanze chimiche quali yprite, fosgene, adamsite e munizioni a caricamento chimico; considerato che presso il Centro tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia sono stati effettuati degli studi finalizzati all’individuazione di tecnologie alternative per lo smaltimento della armi chimiche – prosegue la mozione di Priori – e che tale studio, su mandato del Ministero della Difesa, ha già individuato e scelto la tecnologia adatta fra quelle disponibili e tale studio è al vaglio presso lo Stato Maggiore della Difesa. A riguardo sappiamo  che è già stata individuata la ditta in possesso dei requisiti tecnici per realizzare tale impianto; considerato che tale tecnologia a quanto risulta si basa su un processo di Ossidazione Termica che caratterizza le attuali lavorazioni e visto che il territorio del Comune di Civitavecchia è già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale, per la presenza di grandi impianti termici alimentati a carbone, circa 4 milioni di tonnellate annue, dal porto e da altri insediamenti industriali, che contribuiscono a minare già fortemente la salute della popolazione; considerato che la realizzazione di tale impianto di ossidazione termica – prosegue la mozione – si configura come un vero e proprio inceneritore, avendone i requisiti di una combustione producendo fumi e gas che, seppur in presenza di filtri molte particelle inevitabilmente verranno immesse in atmosfera, impegna il consiglio metropolitano di Roma e il sindaco metropolitano ad attivare qualsiasi azione utile e ad esprimere la contrarietà all’ipotesi di costruzione di un impianto di ossidazione termica o incenerimento di qualsiasi rifiuto, presso il comprensorio militare di Santa Lucia nel Comune di Civitavecchia, a maggior ragione se trattasi di rifiuti chimici di qualsiasi genere, siano essi armi, manufatti o sostanze di natura chimica’’.

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