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Una battaglia su più fronti

Una battaglia su più fronti

I "Cittadini uniti contro l'inceneritore" hanno richiesto un incontro urgente con il ministro Pinotti. Il 7 maggio nuova manifestazione di protesta. Appello al comune di Civitavecchia per un consiglio comunale aperto con tutti i sindaci del comprensorio per deliberare una netta contrarietà alla realizzazione dell'impianto 

CIVITAVECCHIA – Sarà inviata oggi la richiesta di un incontro urgente con il ministro della Difesa Roberta Pinotti per avere chiarezza in merito all’impianto di ossidazione termica che dovrebbe sorgere al Centro Chimico di Santa Lucia. Richiesta che arriva dal comitato “Cittadini uniti contro l’inceneritore” e che è stata sottoscritta dalle istituzioni: i sei sindaci del comprensorio (Civitavecchia, Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Tarquinia e Monte Romano), i consiglieri regionali del territorio (Gino De Paolis e Devid Porrello), e gli onorevoli Arturo Scotto, Filiberto Zaratti, Marietta Tidei, Marta Grande e Loredana De Petris. 

Perché, come hanno ribadito i referenti del comitato, le iniziative per contrastare la realizzazione dell’impianto corrono su un doppio binario: da un lato gli interventi prettamente istituzionali, dall’altro la mobilitazione del territorio. “Perché la nostra preoccupazione – ha spiegato Emiliano Stefanini – è quella di dover interagire con un progetto già in stato avanzato. E la tempistica di cui siamo venuti a conoscenza ultimamente ci allarma ancora di più”.

Ci sarebbe infatti un cronoprogramma triennale già finanziato, con poco più di 17 milioni destinati a questo impianto: 338mila euro sono già stati investiti per la redazione dei progetti e di questi 250 mila euro sarebbero stati già spesi.

Sotto l’aspetto istituzionale, come confermato da Stefanini, la Regione Lazio ha ribadito la contrarietà al progetto e, nonostante quanto riferito dal Ministero, confermato la necessità di un passaggio in Valutazione di Impatto Ambientale. Insomma, la competenza per autorizzare l’impianto spetta alla Pisana: tanto che l’assessore all’Ambiente ha già convocato un tavolo di confronto con il Ministero. “Oltre alla lettera – ha poi aggiunto Ismaele De Crescenzo – stiamo preparando una mozione unica da presentare a tutti i livelli, dai comuni a tutti i capigruppo parlamentari di Camera e Senato. Chiederemo poi, al di là del consiglio comunale aperto di lunedì, che Civitavecchia si faccia capofila organizzando un consiglio aperto, ma con tutti i comuni del territorio, al termine del quale dovrà essere deliberata una contrarietà all’ossidatore per dare un segnale forte e chiaro”.

L’appello di Fabio Marucci e di Bruna Luce è stato rivolto poi alla popolazione, per una partecipazione popolare fondamentale per ottenere risultati. C’è la petizione online, che ha già raggiunto le oltre 1700 firme. E poi si sta organizzando la manifestazione di protesta per il 7 maggio: l’idea è di chiedere l’autorizzazione alla Questura per farla svolgere proprio fuori il Centro Chimico. “Occorre lavorare tutti in un’unica direzione – ha sottolineato Marucci – il comitato è aperto a tutti, a chi vuole collaborare e portare idee e proposte”. Un appello ribadito anche da Bruna Luce, che ha invitato anche associazioni e gruppi del territorio a scendere in campo con diverse iniziative. “Perché – hanno sottolineato tutti – occorre impegnarci tutti per evitare questa ennesima servitàù permanente sul nostro territorio”.         

 

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