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Il Riesame rimette in libertà Moscherini e De Francesco

Il Riesame rimette in libertà Moscherini e De Francesco

Nel primo pomeriggio l’atteso parere dei giudici romani per la revoca delle misure restrittive per i due, che ora dovranno difendersi dalle accuse della Procura di tentata estorsione e minacce. Annullata l’ordinanza firmata dal gip Massimo Marasca che ha tenuto gli ex amministratori ai domiciliari per due settimane. Il professor Taormina: "Le accuse non hanno retto l’urto delle nostre contestazioni". Soddisfatto l’avvocato Mormino. LA DIFESA DI MONTI PRONTA ALLA CONTRODENUNCIA PER CALUNNIA

CIVITAVECCHIA – Sono tornati in libertà Giovanni Moscherini e Enzo De Francesco, agli arresti domiciliari da circa due settimane con l’accusa di tentata estorsione e minacce nei confronti dei vertici dell’Autorità Portuale.

Dopo due giorni di attesa, nel primo pomeriggio è arrivata la decisione del tribunale del Riesame di Roma a cui si era rivolto il pool difensivo dei due ex amministratori, subito dopo l’interrogatorio di garanzia reso davanti al giudice per le indagini preliminari Massimo Marasca. Tribunale che ha annullato l’ordinanza firmata dal gip, riscontrando l’assenza di esigenze cautelari.

«Avevamo dato l’opportunità al gip – ha commentato il difensore dei due, il professor Carlo Taormina – di risolvere una questione che presentava molte lacune; lo stesso pm aveva espresso parere positivo ad una modifica delle misure cautelari. Ma così non è stato. Siamo soddisfatti della decisione del Riesame ed ora attendiamo le motivazioni: certo che le accuse ipotizzate non hanno retto l’urto delle nostre contestazioni. La questione non finisce qui: abbiamo tutto l’interesse che venga fatta giustizia fino in fondo». E Taormina ha indicato come primo responsabile l’attuale commissario dell’Authority Pasqualino Monti, per le sue «dichiarazioni superficiali che hanno portato a queste due settimane di domiciliari. Se tre anni fa – ha aggiunto – avesse riscontrato quelle presunte pressioni le avrebbe dovute denunciare subito, nella sua qualità di pubblico ufficiale: per questo parliamo di calunnia». Nei prossimi giorni poi il legale si metterà in contatto con la Procura di Perugia «per capire a che punto sono le indagini su quel versante».

Piena soddisfazione anche da parte del legale di De Francesco, l’avvocato Matteo Mormino «perché – ha spiegato – il risultato ottenuto va anche ad evidenziare come fossero carenti dal punto di vista probatorio gli elementi su cui era stata fondata l’ordinanza. Eravamo molto fiduciosi, soprattutto sulla scorta delle memorie difensive depositate e delle discussioni; ora attendiamo l’esito delle indagini per valutare in che modo muoverci».  

Dal senatore Giro, da Forza Italia e dal club forza Silvio Amici di Civitavecchia, parole di soddisfazione per la remissione in libertà di Moscherini e De Francesco.

Giuliana Satta

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