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Traiano, il confronto tra Barbaranelli e l'Assessore D'Antò

Traiano, il confronto tra Barbaranelli e l'Assessore D'Antò

CIVITAVECCHIA – Dopo i vari botta e risposta di questi giorni tra l’ex sovrintendente Fabrizio Barbaranelli e l’Assessore Enzo D’Antò,  il confronto ai microfoni di Radio Stella Città c’è stato ed è stato civile a tratti forse anche costruttivo. Il passato, il presente e il prossimo futuro del nostro Traiano e il ruolo ricoperto dall’Atcl negli anni, per chiarire alcuni passaggi fondamentali dalla riapertura del teatro sino ad oggi.

I due, nei giorni precedenti erano decisamente scivolati, come spesso accade, in una serie di provocazioni e risposte emotive, sollevando  polemiche antiche. Dopo una prima stagione senza direttore artistico, il Traiano cerca di cambiare il passo, ma ancora sotto l’ombrello di Atcl, l’Associazione Teatri Comuni della Regione, avvalendosi per  le rassegne di ‘‘Traiano ridens’’, ‘‘Teatro denuncia’’ e la scuola di recitazione, del direttore artistico della Blue in the face, Enrico Maria Falconi e del civitavecchiese, Davide Tassi, membro nel cda dell’associazione laziale. L’accordo del comune con Atcl, rimarrà in piedi per altri tre anni con maggiore chiarezza rispetto all’organizzazione, e questo preoccupa una parte della città, tra cui lo stesso Fabrizio Barbaranelli che pone l’accento sulle conseguenze di questa ‘’scelta radicale che consegnerebbe lo stabile di fatto nelle mani dell’Ente”.
“L’Atcl, è stato un erogatore di servizi per il teatro – spiega l’ex sovrintendente- una strada normale intrapresa 15 anni fa, a servizio del comune, il supporto dell’’associazione  è stato senza dubbio importante,  il meccanismo era questo:  veniva designato un direttore dal comune, che decideva il cartellone, questa scelta comportava contratti, la stesura degli stessi e i contatti con le compagnie, c’è stato un momento che abbiamo anche pensato con Quartullo di andare avanti da soli, ma poi siamo tornati sulla convezione, questo ultimo atto prevede l’affidamento ‘tout court’ della direzione artistica ad Atcl al posto del comune”. Sul come sia evoluto il rapporto in questi due anni di Cinque Stelle, l’assessore precisa: “L’Atcl era già lì, chiarisco che lo scopo dell’associazione, riconosciuta dalla Regione è quello di finanziare le attività, implementandole, cercando di agevolare l’apertura del teatro alla comunità  e  per quanto riguarda la formulazione del cartellone, prima c’era un sovrintendente e sin dall’inizio avevamo l’intenzione di indire un bando per una nuova nomina, ma poi conoscendo il personale, abbiamo pensato che potevamo lavorare per questo primo anno, con loro insieme all’Atcl. Delle professionalità con le quali abbiamo scelto insieme gli spettacoli e per essere il primo anno le cose  non sono andate male”. E sulla scelta di accantonare la figura del direttore artistico, quali le ragioni reali?  “Per i costi principalmente, – continua D’Antò-  se io avessi pensato che con il personale del Traiano non ce l’avrei potuto fare, avrei convinto il sindaco”. “Siete stati sfortunati con le interviste, perchè il Traiano non è poco conosciuto in città, non è vero”, esordisce Barbaranelli,  “il teatro di Civitavecchia è  il più importante della Regione Lazio, con tre cartelloni che sono sempre stati fatti”. “La risposta dell’assessore- aggiunge Barbaranelli – è una foglia di fico,  il cartellone lo fa l’Atcl, il coordinamento artistico è stato sempre detenuto da una figura importante, ora la verità è che ci siamo consegnati a Roma,  il nostro teatro dal 1840 ha sempre avuto una direzione in loco, se le risorse non ci sono, facciano un bando”. Nella sostanza della convenzione, rinnovata dal Comune, a detta dell’assessore D’Antò, non compaiono modifiche sostanziale, i rapporti non sembrano sulla carta mutati,  “E’ in piedi da prima di noi,-  specifica il rappresentante di Giunta –  laboratori teatrali, opera di educazione del pubblico, noi vogliamo mantenere il numero  degli abbonanti ed incrementarlo se ci riusciamo”. E su risorse spese, i costi, presenti e passati,  il CinqueStelle aggiunge: “I numeri al momento sugli abbonati hanno subito un calo del 20 per cento, non abbiamo avuto la possibilità di usufruire di quelli della Fondazione, comunque il calo è nella media regionale, tuttavia continuiamo a mantenere il primato nel Lazio, per il resto abbiamo recuperato con lo sbigliettamento, è poi chiaramente oggettivo, che stiamo vivendo dal punto di vista economico un momento difficile, ma nonostante le poche risorse stiamo cercando di rilanciare l’offerta culturale  e se il Traiano è arrivato ad un certo livello, lo dobbiamo chiaramente a chi ci ha preceduto, abbiamo scelto di non sprecare,  e di utilizzare meglio le risorse pubbliche quelle di Atcl,  lo sono perché  regionali e ministeriali”.  In  passato racconta Barbaranelli, “Quando ero io sovrintendente, abbiamo avuto sessanta unità in più ogni anno, ho presentato tutto alla stampa, in modo trasparente, costi e ricavi, numero degli abbonati, cosa che non ho visto fare in questi anni”. “Quest’anno la programmazione è costata circa 304 mila euro a fronte delle passate si è arrivati anche 600 mila euro”, specifica D’Antò, “Noi abbiamo il bilancio di tutto il Traiano, pubblicheremo le spese sul sito del Traiano e sul sito del comune, per quanto riguarda i risparmi, siamo riusciti a far investire ad atcl molto di più degli anni passati e ribadisco che la trattativa è la stessa di prima, ci confrontiamo continuamente con l’Atcl, è anche una controparte a volte, noi difendiamo i diritti della collettività e quindi quello che mi fa rabbia che abbiamo fatto una cosa buona per la città ed ecco puntuale l’attacco che prova a negativizzare sempre” . Non la pensa così Barbaranelli che incalza e ribadisce, “Le condizioni per la collaborazione ci sono sempre state, se l’assessore avesse chiesto senza presunzione con chi è esperto di teatro, prima di dare il teatro ad Atcl forse  si potevano trovare altre soluzioni e poi non ci li vedo l ‘assessore e il sindaco a trattare con l’atcl, ad ognuno il suo mestiere”. E alla domanda se dall’amministrazione  gliel’avessero chiesto lei di gestire lei la direzione lo avrebbe fatto?

“No”, risponde Barbaranelli e D’Antò, “noi non gliel’avremmo chiesto, lei veniva da un percorso amministrativo, noi abbiamo una visione diversa”. Su Falconi e Tassi? “Quello che c’era di buono prima lo porteremo avanti,  vi invito a collaborare di più questo l’invito”. Ed ecco in chiusura di puntata arrivare il consiglio costruttivo di Barbaranelli, “cercate di aprire di più alla città e di essere meno presuntuosi non vi siete mai confrontati nelle sedi opportune e ora vi assumete una grossa responsabilità”.

 

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Maurizio Marrale

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