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In Cattedrale la messa per i senzatetto

CIVITAVECCHIA – Sarà celebrata domenica alle 12 in Cattedrale la santa messa in ricordo di Modesta e Marek e di tutti i senzatetto che in questi ultimi anni sono morti vivendo per la strada nel territorio di Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella e Ladispoli. Si tratta di una iniziativa della comunità di Sant’Egidio in collaborazione con il vescovo Luigi Marrucci e la Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia.

“Sono più di venti anni che la Comunità di Sant’Egidio celebra questa memoria a Roma nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, da quando Modesta morì sola, senza soccorsi alla Stazione Termini – hanno ricordato dalla comunità – Modesta aveva circa 70 anni. Proveniva da Trieste. Viveva nei pressi della Stazione Termini dove si rifugiava la notte per dormire: qui il 31 gennaio del 1983 si sentì male e l’autoambulanza non volle prenderla a bordo perché a causa delle condizioni in cui viveva, aveva i pidocchi: morì dopo poche ore, in attesa che qualcuno decidesse di dargli soccorso. La sua storia è diventata un simbolo dell’indifferenza ed una domanda di interesse e di accoglienza per chi vive nella povertà e nelle difficoltà. Con Modesta si ricorderà anche Marek, uomo di 50 anni, di nazionalità polacca, morto per il freddo il 28 dicembre 2011, a Civitavecchia. Lo trovarano gli agenti della Polizia Municipale seduto su una panchina di fronte alla sede comunale di piazza Guglielmotti, al Pincio. La memoria di Modesta e di Marek diventa assunzione di responsabilità per costruire una città più solidale”.

Per questo saranno presenti le autorità cittadine con il vice sindaco Daniela Lucernoni. Proprio quest’anno il Comune di Civitavecchia ha realizzato, in collaborazione con la Comunità di sant’Egidio e la Croce Rossa, il programma “Emergenza Freddo” per ospitare da gennaio a marzo tanti senzatetto della città in una confortevole pensione (Ollolai e Zorba) e farli mangiare un pasto completo in trattoria (Ristorante La Giara). Di ogni persona senzatetto deceduta in questi anni sarà ricordato il nome ed accesa una candela segno che la chiesa non si dimentica di nessuno ed accoglie tutti e soprattutto i più poveri. Alla Santa Messa parteciperanno, tra gli altri, circa 100 cittadini senzatetto. Per loro la comunità di sant’Egidio ha preparato anche un pranzo, dopo la Messa, che sarà servito nel salone della Cattedrale, messo a disposizione dal parroco, monsignor Cono Firringa.

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