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Il cancello va abbattuto

Il cancello va abbattuto

Decisione del Consiglio di Stato in merito al contenzioso in corso tra i residenti e gli operatori commerciali del centro sportivo Le Torri. Il giudice in linea con l’ordinanza del sindaco Bacheca. La chiusura del passaggio non consente l’attività commerciale e sportiva

di GIAMPIERO BALDI

 

SANTA MARINELLA – Si era arrivati alle denunce penali, ad un ricorso al Tar ed a tante tensioni tra residenti e gli operatori commerciali del centro sportivo Le Torri, con Carabinieri e Vigili urbani intervenuti all’epoca per sedare liti tra le opposte fazioni, a causa di un cancello che era stato posto da alcuni proprietari di villini che avevano la loro abitazione in via Mar Nero. Una querelle andata avanti dal 2009 e che ha trovato la definitiva conclusione in questi giorni, quando il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza. In pratica, i giudici togati hanno deciso che era valida la prima ordinanza emessa sei anni fa dell’ex comandante della Polizia locale Claudio Jacobazzi, che recitava che non si poteva chiudere al transito dei mezzi meccanici un’arteria che, seppur indicata come privata perché ricadente in un consorzio, era diventata ad uso pubblico e quindi non poteva essere limitata da un cancello. La questione era stata riportata all’attenzione dei residenti quando, due anni fa, il sindaco Bacheca aveva emesso una nuova ordinanza che obbligava i proprietari della strada a rimuovere il cancello, in quanto non consentiva l’attività commerciale e sportiva del vicino centro sportivo e del relativo ristorante. Ci fu comunque un lungo contenzioso tra gli stessi e il Comune finito al Tar che, nella prima sentenza, stabilì che il cancello non poteva essere chiuso. Ma nonostante la decisione del Tribunale regionale del Lazio, i residenti continuarono a tenere chiusa la sbarra in quanto, secondo loro, nessuna delle aree del piano di lottizzazione del quartiere Prato del Mare era stata ceduta al Comune e che via Mar Nero non era una strada vicinale ad uso pubblico come sentenziavano i giudici del Tar, che non andava permesso ai non residenti di utilizzare i parcheggi e quindi di annullare l’ordinanza del sindaco. Motivazioni che erano contenute nel ricorso al consiglio di Stato a cui si erano rivolti i legali dei residenti di via Mar Nero che, dopo la camera di consiglio, qualche giorno fa, hanno emesso la sentenza che condanna gli abitanti ad abbattere il cancello.

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