Pubblicato il

Sel: "Moscherini ha distolto l'attenzione dai suoi procedimenti penali"

Sel: "Moscherini ha distolto l'attenzione dai suoi procedimenti penali"

Il partito torna sulle dichiarazioni dell'ex sindaco e difende il dirigente Enrico Luciani e ricorda i motivi per i quali è stata sfiduciata l'amministrazione Tidei

CIVITAVECCHIA – La polemica politica scaturita alla luce delle dichiarazioni di Moscherini, sulla caduta delle giunta Tidei, prosegue con l’intervento della segreteria di Sel, avendo l’ex sindaco tirato in ballo proprio Enrico Luciani.  

“Moscherini, con le sue dichiarazioni – hanno spiegato – ha distolto l’attenzione dai suoi procedimenti penali e nel contempo fornito a Tidei l’opportunità di gridare ancora al complotto. Il “fronte del potere perduto” utilizza ingredienti scaduti per rimettersi al centro della scena politica, gioca di sponda, persino. Tidei voleva sostituire SeL con Moscherini. Fu un percorso di mesi, di riunioni segrete, di ammiccamenti con l’opposizione, di prove di larghe intese come nella vicenda Italcementi. In realtà ci provò già dopo qualche mese – hanno ricordato dal partito – proponendo la sostituzione di Emiliano Santori alla presidenza della commissione bilancio, in favore di Frascarelli. Non contento, nonostante nel programma di centrosinistra fosse messa nero su bianco la costituzione dell’azienda pubblica per la gestione dell’acqua, intavolava riunioni, naturalmente segrete, con i vertici di Acea. Non pago, favorì l’entrata di Pierfederici, eletto nella lista Moscherini, nelle file del Psi, cacciando Mauro Mei che, successivamente, aderì a SeL proprio per questo motivo. Violazione del codice etico sottoscritto dai partiti del centrosinistra per contrastare il fenomeno dei transfughi da una coalizione all’altra. SeL non era affidabile, era persino meglio “il nemico storico”, diventato poi aspirante alleato, magari vice sindaco. A casa, quindi, tutti. Ed il prezzo più caro della sfiducia lo abbiamo pagato proprio noi, non eleggendo rappresentanti in Consiglio comunale”.

Secondo Sel, quindi, l’ex segretario del Pd Clemente Longarini mente sapendo di mentire. “Dispiace constatare come le battaglie che conducevamo in amministrazione – hanno aggiunto – non siano ancora ritenute degne, per i nostri detrattori. È un fenomeno anomalo per chi si dichiara democratico. Longarini parla di alibi sulla vicenda dell’acqua pubblica, su italcementi, sull’Aia, insomma su tutte le questioni che ci hanno fatto rompere con l’amministrazione Tidei. Sono le nostre battaglie di una vita. Il vero scoop è che queste battaglie continuiamo a portarle avanti con coerenza e determinazione, indipendentemente dagli incarichi o meno che ci troviamo a ricoprire. Le sfiducie non sono pranzi di gala, sono però previste dal nostro ordinamento. È ora di elaborare il lutto. Per tutti, anche per noi. La politica nella nostra città si è trasformata in una grottesca e demenziale rivalsa dell’uno nei confronti dell’altro. Una patetica, ignobile e infantile mancanza di assunzione di responsabilità, soprattutto politiche”.

SeL esprime quindi incondizionata solidarietà al dirigente di partito Enrico Luciani, ex vice sindaco della giunta Tidei, “per gli ignobili, barbari e meschini attacchi personali ed epiteti di cui è stato oggetto. Saremo realisti – ha concluso – e quindi chiederemo l’impossibile: un confronto pubblico, plateale e pubblicizzato su tutto ciò che ha attraversato la città dal giugno 2012 al novembre 2013, ovvero dall’inizio dell’ amministrazione Tidei fino alla sua fine”.

ULTIME NEWS