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Via il velo oggi dal sarcofago degli sposi di Giugiaro

Via il velo oggi dal sarcofago degli sposi di Giugiaro

Giornata storica e di grande importanza per Cerveteri e la cultura. Pascucci: «Un grande privilegio ricevere la visita di uno dei più grandi designer italiani»

di DANILA TOZZI

CERVETERI – Giornata storica per Cerveteri e la cultura in particolare: oggi ci sarà l’inaugurazione del famosissimo Sarcofago degli Sposi, capolavoro dell’arte etrusca del VI sec. A.C. (non dell’originale, sempre conservato al Museo Etruschi di Villa Giulia), di una fedele riproduzione griffata Giorgetto Giugiaro, una copia d’autore creata con l’ausilio delle più sofisticate tecnologie, a partire da una scansione digitale tridimensionale. La copia del Sarcofago sarà esposta, presso la sala ‘Franco Minissi’, dalle ore 12.00 dopo una piccola cerimonia di inaugurazione, a cui sono invitati tutti i giornalisti dell’informazione locale, all’ingresso della Necropoli della Banditaccia, in uno spazio dedicato e totalmente rinnovato grazie alla conclusione dei lavori di adeguamento dei percorsi di visita. Sarà mostrata (ed esposta permanentemente) per la prima volta al pubblico l’opera del Maestro Giugiaro, in scala 1:1 della celeberrima scultura etrusca.

Saranno presenti all’evento Giorgetto Giugiaro (ItalDesign), autore dell’opera e noto designer, la Soprintendente Archeologica del Lazio dottoressa Alfonsina Russo, il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, l’assessore comunale al Turismo Lorenzo Croci, la direttrice della Necropoli della Banditaccia, dottoressa Rita Consentino. «Per Cerveteri è un grande privilegio ricevere la visita di uno dei più grandi designer italiani, qual è Giorgetto Giugiaro – ha detto il sindaco Pascucci- L’arrivo del clone d’autore del Sarcofago degli Sposi, tra l’altro si tratta dell’unico esemplare al mondo, è il coronamento del lavoro fatto nel rilancio del turismo e nella valorizzazione del Sito UNESCO di Cerveteri. Siamo felici di riconoscere a Giugiaro la cittadinanza onoraria di Cerveteri. Egli ha portato il nome dell’Italia nel mondo. Grazie a lui anche il nome della nostra città avrà maggiore risalto internazionale».

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