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Di Giancamillo si candida alle prossime elezioni amministrative

Di Giancamillo si candida alle prossime elezioni amministrative

Da presidente del comitato ‘‘Terranostra’’ verso il palazzo di piazza Risorgimento a Cerveteri. Il candidato: «Voglio dare il mio contributo per il miglioramento del mio paese»

CERVETERI – Si ripropone e ricandida a sindaco per le prossime elezioni amminsitrative Francesco Di Giancamillo. «Dopo aver lottato per oltre due anni in prima fila come presidente del comitato “Terranostra” – dichiara Di Giancamillo – ringrazio tutti coloro che si sono prodigati con me nella lotta contro la costruzione della centrale a biogas a Pian Della Carlotta, battaglia che ormai si può ritenere vinta in quanto la centrale non è mai stata attivata, e prossimamente chiederemo anche lo smantellamento delle strutture che deturpano il territorio come da loro capitolato». «Ora – continua il candidato sindaco – vorrei continuare ad impegnarmi per il mio paese, considerato che da molti anni è diventato il fanalino di coda dei paesi limitrofi; le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni non sono state in grado di farci fare il salto di qualità che meritiamo, sono sempre state dette un sacco di belle parole e tante promesse, ma in concreto si è visto poco o niente, basta dare uno sguardo ai servizi essenziali che il cittadino ha diritto di ricevere, in quanto costretto a pagare le tasse che il Comune impone. I servizi sono molto scadenti e in alcuni casi mancanti, vedi le condizione in cui si trovano le strade del nostro comune, sia quelle della zona centrale che quelle delle periferie, il problema dell’acqua potabile non si è mai risolto, mentre le bollette da pagare diventano sempre più elevate, in netto contrasto con il servizio idrico sempre più insoddisfacente».«L’annoso problema affrontato in campagna elettorale dall’attuale amministrazione – continua Di Giancamillo – che sembrava avere magicamente la soluzione per procedere alla raccolta differenziata in pochissimo tempo, addirittura con percentuali intorno al 50/60 % mentre, ad oggi, siamo arrivati dopo tre anni alla misera percentuale del 16%; il problema dei trasporti sempre meno efficienti, in alcuni casi addirittura inesistenti. L’amministrazione comincia a parlare delle cosiddette “grandi opere”, vedi Ostilia e piano regolatore: questi argomenti vanno senz’altro affrontati, ma non bisogna per questo dimenticare i cittadini ai quali occorre soprattutto che funzionino i servizi primari con i quali hanno a che fare tutti i giorni, e alle famiglie, in particolare quelle con bambini, che abitano nelle frazioni di Cerveteri, delle quali alcuni Amministratori non ne conoscono neanche l’esistenza». «Per questo – conclude il candidato sindaco motivo ho deciso di ripropormi e candidarmi alle prossime elezioni, dare il mio contributo per il miglioramento del mio paese e lo farò con un gruppo di persone moderate che la pensano come me e che intendono tutte darsi da fare per il bene di Cerveteri».

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