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Pascucci insiste: ''La stagione si farà''

Pascucci insiste: ''La stagione si farà''

Ieri nuova riunione con i balneari per parlare della stagione estiva. A tenere banco l’accordo con la società Ostilia su Campo di Mare Ma Alvaro Ciucci (associazione nautica): «Vogliamo garanzie per il futuro»

CERVETERI – Un nuovo incontro è avvenuto ieri mattina presso la sala giunta del vecchio palazzo comunale di Cerveteri, tra il sindaco e una folta rappresentanza degli stabilimenti balneari di Campo di Mare. Come si sa, tutti gli stabilimenti balneari, sono da lungo tempo oggetto di una vertenza legale con la società Ostilia, proprietaria del comprensorio, che ha rivendicato dei terreni dove gli stessi, in diverse forme e per diverse estensioni, in qualche modo poggiavano al di fuori della fascia demaniale. Ad oggi l’Ostilia si fa forte di una sentenza esecutiva azionando la quale si doveva procedere con l’ufficiale giudiziario che con l’aiuto di tecnici procedeva alla picchettatura delle aree contestate con sequestro delle medesime e sgombero degli abusivi. Al di là delle considerazioni di merito, dei ricorsi in atto, delle contestazioni di movimenti dove tutti si sono buttati dentro, da Forza Nuova a pezzi non autorizzati del Pd ma che a onor del merito bisogna riconoscere che i più attivi erano quelli della lista dei “Tredici Territori”, il vero problema è che se non si trova una via di uscita, magari con un accordo equo, si corre il rischio di far saltare la stagione estiva, venendo a mancare i servizi essenziali per i bagnanti. Il sndaco Pascucci, ravvisando forse proprio in questo, il pericolo di difficoltà per la stagione, pur sottolineando che la vicenda rimane comunque una cosa tra privati, offre dall’inizio una mediazione, cercando di fare da raccordo tra i balneari e l’Ostilia, forte del fatto che lui e la sua giunta, con l’Ostilia ha una trattativa in corso che dovrebbe giungere a riqualificare l’intero comprensorio oggetto di maltrattamenti ed abusi che si protraggono da quarant’anni e passa. Così ha inizio una questione che sa di farsa: si ottiene dall’Ostilia una proposta di cessione in comodato d’uso gratuito delle pertinenze di sua proprietà comprese nei vari stabilimenti fino al 2020, data di scadenza delle concessioni, con due condizioni; la prima che si ritirasse qualsiasi azione nei confronti della stessa, ricorsi e quant’altro , e ciò per ovvi motivi che diano valore alla forma transattiva; la seconda quella dello sgombero immediato per poter ottemperare ad una eventuale ingiunzione del Comune per dare esecuzione a dei lavori. Probabilmente, l’Ostilia si cautela così da un’eventuale chiusura della vertenza col comune dalla quale dovesse scaturire l’obbligo di eseguire dei lavori nelle aree interessate. Da allora, si parla del periodo di Natale scorso, non si è mai riusciti a trovare tra i “Balneari” una risposta univoca, fosse anche essa un no. Si possono contare tante posizioni quanti sono gli stabilimenti interessati con un unico comun denominatore: «Vogliamo garanzie per il futuro». Dice Alvaro Ciucci, consigliere dell’associazione nautica che ha uno degli stabilimenti contestati: «Trovo originale la richiesta di ulteriori garanzie sapendo che comunque nel 2020 sarà quasi impossibile avere un prolungamento o un nuovo rilascio delle concessione dal momento che per effetto di una normativa europea entreranno in vigore nuove regole per le assegnazioni. Rimane lo scoglio dello sgombero anticipato in caso di lavori da eseguire, ma sappiamo tutti che l’unico lavoro che potrà interessare quell’area è il rifacimento del lungomare che interesserà comunque del terreno ben lontano dai limiti interessati e di questo il Sindaco stesso ci ha dato assicurazioni». Quindi anche ieri un nulla di fatto. Il sindaco Pascucci continua a dire: «La stagione si farà”, evidentemente non ha calato ancora tutti gli assi. Ma d’altronde viene da chiedersi: A chi conviene che salti? All’Ostilia? Ai Balneari? Attendiamo la prossima puntata corredata da un colpo di scena. (Ton. Mor.)

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