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Rqa: ufficializzato il passaggio ad Arpa

Rqa: ufficializzato il passaggio ad Arpa

Il consiglio comunale ha approvato la convenzione della durata di sei anni per la gestione delle 14 centraline presenti sul territorio da parte dell’agenzia regionale a cui il Comune verserà 500 mila euro annui. Soddisfatto Manuedda: "Ripristinati i corretti ruoli". Critico il Pd: «Aumentano i costi e si perde occupazione». Preoccupati gli interinali dell’Osservatorio e i dipendenti di Bi-Lab

CIVITAVECCHIA – Manca solo la firma digitale del sindaco Cozzolino, del Governatore Zingaretti e del direttore generale di Arpa Lazio.
Ma con il voto di oggi del consiglio comunale – a sola maggioranza e con la contrarietà dell’opposizione – si è definito di fatto l’iter che ha portato al passaggio ufficiale della rete di monitoraggio della qualità dell’aria ad Arpa.

Dopo l’uscita dal consorzio di gestione dell’Osservatorio Ambientale locale, incontri e sopralluoghi, il Comune ha ceduto in comodato d’uso gratuito le 14 centraline ex Enel sparse sul territorio (11 delle rete privata prima gestita dall’Osservatorio e 3 che già facevano riferimento ad Arpa) all’agenzia regionale. Il Comune, come si legge nella convenzione che avrà la durata di sei anni, rimanendo proprietario della rete, si fa carico degli oneri economici derivanti dall’attività di  gestione e manutenzione da parte di Arpa, attraverso il contributo annuo dell’Enel. Il Pincio verserà quindi all’agenzia regionale 500 mila euro l’anno.

“Trasparenza e rispetto delle leggi”: queste le parole chiave a cui ha fatto riferimento l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda. «Passare la gestione ad Arpa – ha aggiunto – non vuol dire rendere l’aria migliore, ma ripristinare i corretti ruoli. Da oggi la qualità dell’aria la controlla l’autorità competente». Rimane da definire però il discorso dell’informazione al territorio e della comunicazione dei dati. «L’osservatorio ambientale regionale – ha aggiunto Manuedda – è stato individuato come ente divulgatore, innanzitutto attraverso i siti internet. Ma stiamo valutando anche la possibilità di riattivare i pannelli luminosi».

Non sono mancate le polemiche sollevate in modo particolare dal capogruppo Pd  Marco Piendibene, che ha evidenziato l’aumento dei costi di gestione, da 300 a 500 mila e la manutenzione che sarà affidata ad una ditta di Monza mentre fino a ieri era svolta da una ditta civitavecchiese. «Inoltre – ha spiegato – si presenta anche un conflitto d’interessi, con i soldi dell’Enel che andranno a finire direttamente nel bilancio dell’Arpa Lazio che è la stessa che effettuerà i controlli, situazione che il M5S ha sempre contestato. E comunque, considerate i mancati rilievi del Ministero, anche prima la situazione era nella norma: oggi il consorzio locale, composto da 5 comuni, è stato espropriato dalla responsabilità di garantire la salute dei cittadini».

È stato quindi Manuedda a ribattere punto per punto, chiarendo dal punto di vista dell’aumento dei costi, che Arpa andrà a gestire 14 centraline, rispetto alle 11 del Consorzio, provvedendo con quei fondi anche alla manutenzione ordinaria, ai rilevamenti e alla vidimazione dei dati. Lo stesso assessore, a margine del consiglio, ha ascoltato le preoccupazioni dei lavoratori interinali del Consorzio di Gestione dell’Osservatorio Ambientale locale, preoccupati per il loro futuro. Così come sono preoccupati, e lo hanno mostrato già da tempo, i professionisti della Bi-Lab che fino a ieri si occupavano della manutenzione delle centraline della rete di qualità dell’aria.

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