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Discarica, ricorso al Consiglio di Stato

Discarica, ricorso al Consiglio di Stato

L’assessore Manuedda ha annunciato la decisione dopo che il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva. Nel frattempo Mad ha presentato alla Regione Lazio i progetti richiesti per la realizzazione del nuovo invaso

CIVITAVECCHIA – «Quell’atto è illegittimo». Torna a ribadirlo l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda, riferendosi alla determinazione della Regione Lazio che, a dicembre, ha provveduto alla revoca delle autorizzazioni per la gestione della discarica ad Hcs, con l’affidamento contestuale alla Mad, già proprietaria della discarica, a far data dal primo gennaio scorso.

Dopo la decisione della sezione Prima Ter del Tar del Lazio di rigettare la richiesta di sospensiva presentata da Hcs con il sostegno del Comune, l’amministrazione comunale, come confermato dallo stesso Manuedda, ha deciso di far sentire le proprie ragioni anche al Consiglio di Stato, sempre convinta della scarse motivazioni alla base del provvedimento disposto dalla Pisana. Provvedimento definito più volte dall’assessore all’Ambiente ‘‘infondato ed illegittimo, che non risolve i problemi’’, con la Regione che ha revocato ‘‘in maniera incomprensibile, solamente la parte di autorizzazione che assegnava la gestione della discarica ad Hcs mantenendo intatta l’autorizzazione per la Mad’’.
Al momento, quindi, Hcs sta continuando a limitarsi alla raccolta dei rifiuti, spediti a Viterbo per il pretrattamento, per poi essere stoccati lì (finché la Ecologia Viterbo darà la disponibilità a farlo, considerata la possibilità di esaurimento anche di quella discarica ndr) in attesa che sia pronto il nuovo invaso di Fosso Crepacuore.

Proprio qualche giorno fa la Mad, che attualmente gestisce l’impianto, dopo aver ottenuto una proroga dei termini in attesa della decisione del Tar del Lazio, ha consegnato agli uffici Regione quanto richiesto nella delibera di affidamento. Ossia i «progetti di realizzazione dei futuri lotti 2 e 3 di Fosso Crepacuore 3 compatibilmente – si legge nel documento – con la necessità di realizzare nel minor tempo possibile ulteriore volumetria e la necessità di avviare la realizzazione del capping definitiva su fosso Crepacuore 2, con la descrizione delle possibili modalità operative di ricondurre gli abbancamenti attualmente difformi alle volumetrie previste dai progetti approvati». La delibera indicava anche una ipotesi di nuova tariffa. Ma questo aspetto, probabilmente, verrà affrontato in seguito.

Hcs, intanto, almeno fino al mese di giugno, si occuperà della gestione della stazione di trasferenza ‘‘temporanea’’ dei rifiuti all’interno della discarica. Anche in questo caso è molto probabile una proroga, in attesa della realizzazione del nuovo invaso da parte della Mad.

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