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''Il Comune deve scontare la tariffa''

Il presidente Assobar attacca l’amministrazione comunale sul nuovo regolamento Tari. Nica: « Richiesta la modifica del regolamento in commissione»

Il presidente Assobar attacca l’amministrazione comunale sul nuovo regolamento Tari. Nica: « Richiesta la modifica del regolamento in commissione»

LADISPOLI – «Con il nuovo regolamento Tari l’amministrazione comunale di Ladispoli toglie il diritto ai commercianti di pagare la tassa dei rifiuti in base all’effettiva quantità conferita al comune».

Inizia così l’attacco al nuovo regolamento Tari di Marco Nica, presidente dell’Assobar di Ladispoli.

«In base alla legge – spiega il presidente Assobar – il comuna deve scontare la tariffa Tari nella parte variabile di tutta la percentuale di rifiuto portato a riciclo e non del misero 30% come invece dice il nuovo regolamento 2016».

«La modifica di questo punto è stato chiesto dall’Assobar nella commissione igiene e ambiente svoltasi al comune nel pomeriggio del 14 aprile e presentato come mozione dal consigliere Grando – continua Marco Nica – Iin pratica il nuovo sistema di raccolta per il 2016 prevede a fronte del pagamento dell’intera tariffa tari a fine anno, la raccolta differenziata non di tutta la quantità prodotta dall’attività commerciale, ma della quantità che viene prodotta in base ad un coefficiente di produzione dato dalla regione . Che cosa significa Prendiamo come esempio un ristorante di 100 mq: il coefficiente di produzione dei ristoranti o simili è di 75 kg di rifiuto annuo al mq. Quindi il ristorante che ha una superficie di 100 mq, secondo il coefficiente regionale produrrà circa 7500 kg di rifiuto l’anno».

«Questa è la quantità di rifiuto che l’amministrazione ritirerà nel 2016 al ristorante in questione facendogli pagare l’intera tariffa Tari – coclude Nica – Se la legge permette ai commercianti di gestirsi lo smaltimento dei rifiuti a proprie spese e quindi non incidere sul bilancio comunale a fronte di uno sconto proporzionato alla quantità smaltita, perché l’amministrazione insiste a ignorare queste norme? Non dovrebbe fare in modo di far risparmiare il più possibile ai suoi cittadini e commercianti?».

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