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Santa Marinella si prepara alla battaglia contro l’ossidatore termico al Centro Chimico

Gioverdì si è tenuta l’assemblea promossa dal comitato Cittadini Uniti contro l’Inceneritore

Gioverdì si è tenuta l’assemblea promossa dal comitato Cittadini Uniti contro l’Inceneritore

SANTA MARINELLA – Il comitato spontaneo “Cittadini Uniti contro l’Inceneritore”, ospite nei locali della chiesa di San Giuseppe, a Santa Marinella, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi connessi alla realizzazione di un ossidatore termico al Centro Chimico di Santa Lucia, a Civitavecchia. Un problema di ambiente e di salute pubblica, che coinvolge l’intero territorio e che non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini, soprattutto dopo il recente consiglio comunale che si è tenuto a Civitavecchia, nel corso del quale ai silenzi del Ministero della Difesa circa la realizzazione dell’inceneritore, si è contrapposto l’allarme lanciato con tanto di slide dai medici presenti, i quali hanno mostrato chiaramente a quali problemi di salute andrebbe incontro la popolazione. Giovedì sera i santamarinellesi si sono mostrati interessati all’argomento, vedendo la loro città non troppo lontana dal Centro Chimico. Molte le domande fatte, soprattutto al dottor Mauro Mocci che ha illustrato dettagliatamente gli effetti devastanti che il prodotto di un ossidatore termico avrebbe sulle persone, ma anche a Federico Cropani, che ha mostrato degli esempi di inceneritori militari. Fabio Marucci ha chiamato ancora una volta in causa la politica locale, stigmatizzando l’assenza del sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca. Altri aspetti legati al problema dell’ossidatore sono stati messi in chiaro da Bruna Luce, mentre Ismaele De Crescenzo ha posto l’accento sulle iniziative passate e future legate all’attività del comitato Cittadini Uniti contro l’Inceneritore. Ha chiuso i lavori Emiliano Stefanini, mettendo in evidenza l’importanza di partecipare alla manifestazione di protesta in programma per il 7 maggio.

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