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Edicola in fiamme: secondo episodio in 4 mesi

Edicola in fiamme: secondo episodio in 4 mesi

Edicola sull’Aurelia di nuovo in fiamme. Intervento dei Vvf. La proprietaria è di Ladispoli. Si pensa all’azione di un piromane. Indagano i carabinieri

di GIAMPIERO BALDI

 

S. MARINELLA – Per la seconda volta in quattro mesi, l’edicola situata nei pressi del distributore di benzina dell’Eni lungo la via Aurelia è andata distrutta da un incendio. Nel gennaio scorso, le fiamme si erano sviluppate per un corto circuito dell’impianto elettrico di un condizionatore, questa volta però, a mandare in fumo la rivendita di giornali, sembra sia stato un incendio doloso. Su questa vicenda stanno indagando i Carabinieri della stazione di Santa Marinella che sono subito intervenuti con il capitano Orlando e il maresciallo Bernardini e che ieri mattina hanno ascoltato il gestore del botteghino, mentre verrà sentita anche la proprietaria dell’edicola che risiede a Ladispoli. Dai primi accertamenti, non sembra che siano stati dei dissidi tra il commerciante di giornali ed eventuali persone, atti a giustificare l’evento delittuoso. Saranno comunque ancora una volta i Vigili del fuoco a stabilire come l’incendio sia stato appicciato, considerando che il box che contiene i quotidiani, è chiuso ermeticamente. Il piromane dovrebbe aver agito forzando la parte superiore del lato destro dell’edicola, che è quella più nascosta a chi transita sulla statale, ed a gettare all’interno liquido infiammabile. Comunque che l’incendio sia doloso, è riscontrabile dal fatto che la parte esterna del box è annerita, mentre all’interno le fiamme non avevano ancora investito l’intera struttura. Sul posto sono arrivati immediatamente un’autopompa dei Vigili del fuoco che hanno forzato la saracinesca e aperto la porta con i locali invasi dal denso fumo, domando in poco tempo le fiamme che stavano per propagarsi a tutto il materiale cartaceo e ai giocattoli in plastica. Nel gennaio scorso infatti si era verificato nella stessa edicola un primo incendio ma, secondo una perizia dei Vigili del fuoco, dovuto ad un corto circuito provocato da un termoconvettore presente all’interno della struttura. Quella volta però andarono in fumo centinaia di libri e di materiale cartaceo che costrinse il gestore a rifare completamente il locale.

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