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Ladispoli non è una città per i cani

Ladispoli non è una città per i cani

L’appello di una cittadina su Facebook

LADISPOLI – «Buonasera mi presento: il mio nome è Pepe e sono un labrador retriever che vive a Ladispoli. La mia richiesta è quella di condividere o mipiaciare questo mia appello per sensibilizzare il Sindaco Paliotta a prevedere la possibilità di accesso alle spiaggie da parte degli animali nelle ore di non fruizione da parte dei bagnanti, per esempio dalle 22.00 alle 7.00». L’appello apparso su un gruppo facebook di Ladispoli– ricevendo parecchi apprezzamenti e aprendo un interessante dibattito in rete- è di Alberto, il padrone di Pepe, un cittadino di Ladispoli che ha spiegato di non essere interessato a sollevare litigi con l’Amministrazione comunale ma soltanto di poter “avere una finestra temporale per i nostri amici a quattro zampe”. Insomma quello che viene chiesto al comune è di fornire una fascia oraria e un tratto di spiaggia accessibile in cui i cani possano scorrazzare liberamente, approfittandone per fare il bagno. Non lo sarebbe, secondo alcuni, l’unico tratto di spiaggia che sia mai stato riservato ai quadrupedi in tutto l’arenile ladispolano. Si tratta dell’area terminale del lungomare di Palo, subito prima degli scogli del Borgo di Palo laziale. Il lembo di sabbia di 200 metri circa fu destinato ai cani parecchi anni fa, ai tempi in cui assessore ai diritti degli animali era Massimo Sinatti. Comunque non sarebbe adatto allo scopo secondo la segnalazione di una cittadina: “i cani non possono fare il bagno perchè è pieno di sassi e poi [c’è n.d.r] un cartello con il divieto”. Menter a Maccarese e Fiumicino ci sono le bau Beach , «qua invece – scrive Elena- serve qualcosa di accessibile a tutti per far sgranchire le zampe e rinfrescare i cani durante la calura estiva». (Fa. Pap.)

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