Pubblicato il

Sulla vicenda Manganello è ‘‘dagli all’untore’’

Sulla vicenda Manganello è ‘‘dagli all’untore’’

Si scatena sul web la rabbia di un cittadino contro ‘‘l’incompetenza’’ del sindaco di Cerveteri. Quanto sono responsabili del danno gli amministratori dagli anni ‘60 ad oggi?

di TONI MORETTI

CERVETERI – Ed è partita il “dagli all’untore”. Alcune testate locali on line, riportano con grande evidenza, stralci di una lettera di un cittadino inviperito, che riferendosi alla presunta omissione del sindaco Pascucci, stigmatizzando i danni all’ambiente, alla salute e al disagio che comporta al suo diritto di fare il bagno in acque pulite, sentenzia: «Sindaco onesto si, ma incompetente. Incapace ad amministrare». Non ci sono scuse, e lo si è detto, per quelle “sviste”, per quei “ritardi”, per quelle ingenue quanto palesi coperture che la politica ci ha abituati a dover digerire fino a questo momento a giustificazione o di interessi nascosti o di oggettive incapacità, ma, dal canto nostro, sembra che si sia preso la strada che comodamente porta ad esprimere e a far nostre verità preconfezionate su torti o ragioni, a seconda del come lo scandalo si grida, si pone e si fa viaggiare sui binari della comunicazione. Non una scala di valori sulla gravità dei fatti che possano portare a dire per esempio: «ma questo è più grave di quest’altro».

Non una valutazione seria dei vari livelli di coinvolgimento della vicenda che porti a valutare al di là degli schemi spesso rigidi di una legge che ha una sua logica e non tiene spesso conto di valutazioni che sanno di umano.

Nella fattispecie, quanto sono responsabili gli amministratori che negli anni ‘60 diedero permessi a costruire delle case sapendo che non c’erano fogne e che avrebbero sversato nel fosso del Manganello? Quanto questo è grave? La risposta che senti: «Ma in quegli anni quasi tutta Cerveteri era cosi».

Quanto sono responsabili quegli amministratori che nel corso di ben tre consiliature, dopo che si è scoperto che una tombatura in un collettore che intanto si era fatto, si era deteriorata e sversava nel Manganello e non hanno fatto niente? Quanto questo è grave? Quanto è responsabile chi, appena eletto sindaco, si attiva, mette al lavoro gli uffici competenti e responsabili, fa progetti col comune vicino e interessato, progetta lavori strutturali, chiede pareri agli uffici che gli assicurano che i lavori strutturali previsti e in parte avviati non rendono necessaria un’ordinanza restrittiva e non la fa. Quanto questa è grave? Chi sembra in questa vicenda il capro espiatorio di una somma di illegalità commesse negli anni, dai più scampati per quella logica giuridica che vuole la prescrizione e lascia l’ultimo a raccogliere le responsabilità di tutti? E sulla competenza che si può pensare?

Ma poi, si faccia una considerazione, a cosa sarebbe servito tutto il lavoro di bonifica, in parte già fatto, per fare della valle del Manganello parte integrante e decorosa della Necropoli della Banditaccia? Si certe cose sono proprio frutto dell’incompetenza.

ULTIME NEWS