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Trasversale, alla conferenza dei servizi ci saranno anche i comitati

Trasversale, alla conferenza dei servizi ci saranno anche i comitati

Il comitato per il diritto alla mobilità pronto a dire «no al tracciato verde». I cittadini presenzieranno sotto il Ministero delle Infrastrutture durante i lavori perché «il territorio non si arrende»

TARQUINIA- Alla conferenza dei servizi ci saranno anche le associazioni nazionali e i comitati di Tarquinia per dare il loro parere sfavorevole al tracciato verde per la realizzazione della trasversale Orte-Civitavecchia.

«Tarquinia rischia di perdere un’altra battaglia di civiltà, per la salvaguardia del territorio, e questo perché la politica evidentemente ha altro da proteggere. – spiega il comitato per il diritto alla mobilità – E’ successo già e sta succedendo di nuovo per la SS 675, che oggi corre veloce verso l’approvazione in conferenza dei servizi presso il Mit, blindata dal parere favorevole del Comune di Monte Romano, della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio». L’attacco si inasprisce. «In questi sei mesi di discussione sulla trasversale, la grande assente è stata solo la Regione Lazio, che però si presenterà il 28 aprile alla conferenza dei servizi con il suo parere favorevole al tracciato verde, quello che distruggerà la vallata del Mignone. Chi non ha avuto il coraggio di affrontare Tarquinia è stato per esempio il consigliere regionale Panunzi, che si è guardato bene dal presenziare, seppur invitato, quando il Comune di Tarquinia affrontava Anas con un dibattito aperto anche in presenza delle associazioni e dei comitati locali». Ed ancora. «A una settimana dalla conferenza dei servizi, l’unico parere sfavorevole sembra sarà quello del Comune di Tarquinia, nonostante il suo sindaco andrà a rappresentare una Provincia che invece dirà un convinto sì. Il no di Tarquinia da solo quanto conterà? Poteva il Comune di Tarquinia fare di più? La discussione ed il confronto con Anas c’è stato, la collaborazione iniziale con il vicesindaco Bacciardi c’è stata, poi dopo l’intervento del sindaco Mazzola è andato tutto a carte 48. Anziché coinvolgere Provincia e Regione nella discussione iniziata a Tarquinia ha invece cominciato la sua inutile crociata per il tracciato (inesistente) viola e convinto alcuni comitati a seguirlo, facendo naufragare gli sforzi fatti fino a quel momento. Dal 4 febbraio 2016 ha avuto, in mano il parere favorevole della Regione Lazio, talmente generico da poter essere contrastato con forza, ma ha scelto la via del silenzio, per non mettersi contro la Regione, nonostante questa si mettesse contro il territorio di Tarquinia. I tracciati, viola e blu non sono mai stati reali, tecnicamente solo dei termini di paragoni».

I comitati hanno chiesto di poter partecipare alla conferenza dei servizi e intanto presenziare sotto il Ministero delle Infrastrutture durante i lavori con il vicesindaco con la fascia, per ricordare a tutti che il territorio non si arrende. (Fa. Fa.)

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