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Pascucci: "Fatto questo il problema è risolto"

Pascucci: "Fatto questo il problema è risolto"

Il sindaco Pascucci sui lavori per allacciare gli scarichi fognari

di TONI MORETTI

 

CERVETERI – Ciò che tiene banco in questi ultimi giorni sulle pagine dei giornali è la questione delle “acque scure” in città il cui convogliamento e relativo smaltimento sembra un labirinto che ha sollevato un grosso problema ecologico e ambientale e un rinvio a giudizio per omissione di atti di ufficio al sindaco in carica Alessio Pascucci.

Tanti i commenti, tanti i lamenti, tanti gli inviti a dimettersi da parte di esponenti del mondo politico. Non una soluzione,non un suggerimento ad un Sindaco giovane, magari inesperto o addirittura incapace,come alcuni santificano.

Non una presa di coscienza di un problema per la città e una volontà univoca per risolverlo.

La solita vecchia politica se si pensa anche che se poi vai a vedere, alcuni di quei politici che urlano di più,hanno avuto responsabilità amministrative in passato, e il problema c’era anche allora,con risvolti drammatici anche superiori a quelli attuali, ma da questi, mai un atto che prevedesse una soluzione.

Sindaco Pascucci, un cittadino infuriato su quanto sta accadendo scrive ad un giornale on line: «…lei è senz’altro una persona onesta ma incompetente, incapace a governare». Cosa risponde?

«Non posso che ringraziare per l’onestà che mi si attribuisce. Non è poco in questo periodo. Circa l’incompetenza l’accetterei senza colpo ferire se il cittadino, scevro dalla comprensibile rabbia dalla quale è assalito, riformulasse il giudizio dopo ciò che dirò adesso. Naturalmente può farlo in quanto cittadino e non politico che strumentalizza i fatti per i suoi ovvi motivi.

Quando si è insediata la mia amministrazione, era il maggio del 2012,la situazione delle politiche ambientali del comune era tragica. Mi resi conto che l’ambiente e la salute sono sempre stati affrontati come cose di poco conto, senza nessuna progettazione. Gravi problemi che c’erano sono stati ignorati per decenni spesso con la complicità di politici e tecnici comunali che non hanno voluto e saputo tutelare l’interesse comune. I suoi interessi caro cittadino.

I ricorsi, anche a livello legale, (unico comune del Lazio, fatti contro l’ampliamento di Cupinoro, le lotte fatte coi comitati e associazioni che hanno impedito la partenza dell’impianto a bio-gas a Pian della Carlotta,dimostrano che in quattro anni abbiamo ribaltato la situazione».

Sindaco vogliamo parlare di depurazione. e della situazione del nostro mare?

«Quando sono diventato Sindaco, le abitazioni del Sasso sversavano direttamente nel fosso e poi nel mare, oggi sono collegate ad un depuratore che era pronto e non utilizzato per pochi metri di conduttura e che per averlo messo in funzione sono inquisito perché per una questione squisitamente burocratica, nonostante funzionante perfettamente, si doveva adeguare ad un diverso standard richiesto.

Sarà pure incompetenza, ma all’idea che con l’impianto pronto si dovesse attendere per un adeguamento di tabella e continuare per il tempo necessario a sversare nel fosso acque non depurate, ho preferito beccarmi la denuncia e mentre si adegua, cosa che sta avvenendo, rendere le acque pulite. A Ceri, la mia amministrazione ha fatto finanziare dall’ACEA-ATO2″ il depuratore che non c’era e i lavori inizieranno al più presto».

Circa la vicenda del fosso del Manganello?

«Da decenni, circa settanta abitazioni sversavano le acque nere direttamente nel fosso. Come si evince dalle carte dell’indagine, i responsabili sono Imprenditori, tecnici ed ex dipendenti comunali. Io sono venuto a conoscenza alla chiusura dell’indagine della Capitaneria di porto nel 2014 e subito mi sono attivato per risolvere il problema, primo sindaco della storia della città. In una riunione coi cittadini dissi che non avrebbero dovuto temere per le salate sanzioni erogate perché non era colpa loro e non toccava a loro pagare.

Nell’agosto del 2015, grazie ai lavori di ACEA-ATO2, circa la metà degli scarichi oggetto delle indagini, sono stati collettati e mandati a depurazione, e in queste settimane sono stati completati i lavori nella parte bassa della città.

Il 19 aprile col dirigente Nunzi ho firmato una lettera per avvisare i cittadini che emetterò una ordinanza per ordinare i lavori privati necessari a connettere gli scarichi nella nuova rete. Fatto questo il problema è risolto».

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