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Ancora ricercato il macedone che ha forzato il posto di controllo dei Carabinieri

Ancora ricercato il macedone che ha forzato il posto di controllo dei Carabinieri

Il civitavecchiese C.G. di 23 anni è invece agli arresti domiciliari

S. MARINELLA – Giungono nuovi dettagli in merito all’operazione portata a termine ieri dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia comandata dal tenente Lacatena, che nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno bloccato mercoledì un’auto rubata, dopo che questa aveva forzato il posto di blocco istituito nei pressi della piscina comunale, istituito per l’arrivo della figlia dello scienziato Guglielmo Marconi, giunta in città per partecipare ad una manifestazione all’interno del Centro Sperimentale di Capolinaro. I due occupanti della Fiat 500, rubata il giorno precedente a Bracciano, sono stati deferiti in stato di libertà e si tratta di C.G., civitavecchiese di 23 anni, e S.A.A., 28enne macedone in Italia senza fissa dimora. Il primo è stato catturato subito dopo la fuga, il secondo è ancora ricercato. Il civitavecchiese è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di ricettazione e alterazione di arma giocattolo. I due, stavano transitando sulla Statale Aurelia con il mezzo rubato, giunti nei pressi della piscina comunale, alla vista dei Carabinieri, si sono dati alla fuga facendo una pericolosa inversione di marcia. I militi allora hanno prontamente inseguito il mezzo che, durante la fuga, ha causato un incidente stradale con un’altra autovettura, fortunatamente senza alcuna conseguenza per il conducente. Solo allora gli occupanti della 500 hanno abbandonato il mezzo e tentato la fuga a piedi. Nella circostanza, i Carabinieri, hanno immediatamente bloccato uno dei due passeggeri, precisamente il civitavecchiese C.G, mentre l’autista, il macedone S.A.A. è riuscito a far perdere le proprie tracce, non prima che i militari lo riconoscessero per essere già noto alle forze dell’ordine. All’origine della fuga, il fatto che all’interno del veicolo, era nascosta una pistola a salve, priva del tappo rosso, e del tutto identica ad un’arma vera. Non si esclude che i due stessero andando a portare a segno un “colpo”, sventato proprio dalla presenza dei militari. Il veicolo è stato restituito al legittimo proprietario mentre l’arma è stata sequestrata. Sono tuttora in corso serrati controlli al fine di rintracciare S.A.A. il quale è stato deferito in stato di irreperibilità alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, alla quale dovrà rispondere, unitamente a C.G., dell’accusa di ricettazione e alterazione di arma giocattolo.

Gi.Ba.

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