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Diciotti: quindicimila vite salvate in due anni di servizio

Diciotti: quindicimila vite salvate in due anni di servizio

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Quindicimila vite salvate in circa due anni di servizio. Sono le cifre, che parlano da sole, della nave Diciotti della Guardia Costiera. L’unità d’altura CP941 è attiva nel canale di Sicilia, per il salvataggio dei migranti, come ha sottolineato l’ammiraglio Tarzia: «Queste missioni sono una consuetudine ed il numero di persone salvate aumenta esponenzialmente, il comandante D’Agostino è stato ricevuto dal presidente della camera, insieme ad altri membri dell’equipaggio, che gli ha consegnato ufficiali riconoscimenti al merito».

Le immagini dei salvataggi compiuti dagli uomini della Diciotti colpiscono profondamente, migranti stipati su barche che sembrano poter stare a stento a galla, uomini, donne e bambini tratti in salvo con professionalità e umanità, come ha sottolineato lo stesso comandante Gianluca D’Agostino: «Il nostro approccio è quello del soccorritore – ha detto – ovvero salvare persone in mare, una mano che si tende ha una sola risposta». Le polemiche sui migranti non trovano spazio sulla Diciotti, salvare vite umane è una vocazione ed un lavoro per questi uomini, anche se la CP941 è attrezzata per molti altri compiti come operazioni antincendio ed antinquinamento. La nave è stata impiegata anche per le operazioni legate ai fatti della Costa Concordia ed è attrezzata con un laboratorio per le analisi chimiche all’avanguardia, per iniziare le analisi in mare.

Un equipaggio di 52 persone ed una capacità di accogliere fino a 600 persone: «Anche se in un occasione abbiamo – spiega D’Agostino – tratto in salvo 1250 migranti, ma quando l’alternativa è abbandonare le persone in mare i numeri perdono significato». La nave rimarrà in porto fino a domenica e, nella giornata di sabato, sarà aperta alle visite dei cittadini.

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