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Trenta deroghe per la Rm4

Trenta deroghe per la Rm4

Il decreto firmato ieri sera dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Il parlamentare del Pd Marietta Tidei: "Risposte puntuali alle giuste richieste della dirigenza aziendale"

CIVITAVECCHIA – ‎Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in qualità di commissario ad acta per la sanità, ha firmato ieri sera il decreto per concedere alla Asl Rm4 trenta deroghe per l’assunzione di altrettanti sanitari, tra medici ed infermieri. Una notizia importante per una azienda sanitaria alle prese con la cronica carenza di personale. 

“Esprimo il mio apprezzamento per la decisione adottata dal presidente Zingaretti – ha commentato il parlamentare del Pd Marietta Tidei – è opportuno precisare che sono state concesse 30 deroghe rispetto ai 49 cessati nello scorso anno: è un’iniezione di fiducia importante per un settore che nel recente passato ha subito tagli consistenti e ripercussioni pesanti sul piano occupazionale. La firma delle deroghe è possibile ora perchè gli sforzi promossi dalla Giunta Zingaretti stanno dando i loro frutti: i conti della sanità hanno registrato un’inversione in senso positivo e ora si potrà tornare ad assumere a tempo indeterminato e, contestualmente alle disponibilità del budget delle varie Asl, fare nuove assunzioni anche a tempo determinato”.

Certo, secondo Tidei è comunque evidente che sulla sanità si può fare di più e meglio, “migliorando la qualità dei servizi per i cittadini – ha aggiunto – ma è altrettanto giusto riconoscere che l’amministrazione Zingaretti ha avuto un’attenzione particolare per i territori fuori Roma‎ in modo concreto. Spiace rivelare che il consigliere regionale Porrello parli di  “strombazzamenti” della politica quando si è in presenza di fatti concreti, come sono appunto le deroghe. Alle giuste richieste che ha fatto la dirigenza dell’Asl, che in questi anni ha prodotto risultati riconosciuti da tutti, l’Amministrazione regionale ha risposto in modo puntuale: Porrello si metta l’anima in pace e ne prenda atto. È giusto essere critici, ma non bisogna sfociare nella strumentalizzazione, soprattutto quando si tratta di temi come la sanità. La politica locale deve continuare a vigilare, in un’ottica di miglioramento dei servizi offerti ai cittadini, ma non bisogna lasciare spazio alla strumentalizzazione e alla polemica fine a se stessa”.

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