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Ostilia, tutte le perplessità di Lamberto Ramazzotti

Ostilia, tutte le perplessità di Lamberto Ramazzotti

L’ex sindaco: «Il comodato d’uso non regge»

CERVETERI – Una delle vicende più complicate da districare è senza dubbio quella di Campo di mare per la vertenza in corso tra la società Ostilia e i “balneari”, così ormai denominati i gestori degli stabilimenti. Questa situazione rischia di far saltare la stagione poiché, in virtù di quella sentenza che legittima l’Ostilia al diritto di proprietà di alcuni terreni dove gli stabilimenti sono ubicati e l’esecuzione avviata sempre dall’Ostilia che ha visto l’ufficiale giudiziario all’opera per picchettare e reimmetterla in possesso della proprietà, pone a questo punto seri dubbi sul raggiungimento di un accordo per salvarla. Ciò a parere di Lamberto Ramazzotti, ex Sindaco e attualmente consigliere comunale che per la prima volta dà una spiegazione del perché a suo avviso è impossibile arrivare ad una soluzione. Dice Ramazzotti: «Ogni manufatto, sia esso di legno, lamiera o muratura, dice la legge, è sottoposto al rilascio di un permesso a costruire. Anche sul demanio, la competenza è comunale. Ora si presume che molti dei manufatti degli stabilimenti risultano essere abusivi. Se ora che quel terreno dove sorgono è di un privato, il Comune deve accertare facendo le opportune verifiche, se quei manufatti sono provvisti di regolari permessi a costruire dal momento che il Comune con la sua massima autorità ha accertato, partecipando alla perimetrazione che quei manufatti sono su area privata. Nel caso si accerti che la licenza non l’hanno avuta, come la legge dice, deve emanare una ordinanza di demolizione o, dimostrati i motivi di utilità pubblica, acquisire l’area al patrimonio comunale. In questo caso l’Ostilia potrebbe aderire e smantellare le opere abusive e quindi pur acquisendo l’area sarebbe impossibile dare il via alla stagione come avvenuto fin ora» Alla domanda se l’acquisizione al patrimonio è una opzione che può essere posta in prima battuta al posto della demolizione, Ramazzotti risponde: «Per non incorrere in nessun reato, come sta succedendo ad Ostia, accertato che questi manufatti non sono in possesso di titolo autorizzativo, si dovrà procedere all’ordinanza di demolizione che la proprietà potrebbe eseguire». E’ chiaro che stando così le cose nessuna proposta che preveda un comodato che sarebbe comunque un accordo tra privati, potrebbe avere un seguito perché ad inibirlo dovrebbe essere proprio l’intervento del Comune che sembrerebbe obbligatorio per non incorrere in noie di tipo penale. Il Sindaco Pascucci ci dice: “Noi lavoriamo sempre nell’interesse dei cittadini e dei balneari. Ogni suggerimento del consigliere Ramazzotti sarà approfondito dai tecnici del comune e si provvederà nel merito.”

To. Mo.

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