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Zonetti (Pd) su primarie, rimpasti e alleanze

Zonetti (Pd) su primarie, rimpasti e alleanze

Intervista a tutto tondo al segretario dem di Ladispoli. Un’analisi in vista delle elezioni amministrative 2017. Il democratico: «Il centrosinistra da anni aperto al dialogo con la città»

di FABIO PAPARELLA

 

LADISPOLI – Si avvicinano le elezioni amministrative 2017 e il segretario Pd Andrea Zonetti parla di primarie, rimpasti e alleanze. E’ di questi giorni la notizia del cambiamento di denominazione del gruppo di Cagiola e Ruscito. In un’intervista entrambi non hanno escluso una futura alleanza con il Pd che in questo momento amministra Ladispoli. Come si pone il Pd rispetto a questo?

Il Pd è stato protagonista insieme al sindaco di un avvicinamento di Realtà Nuove a quello che è stata l’Amminstrazione in questi anni. Ciò ha portato ad un riconoscimento di carattere istituzionale dopo che Loddo ha rassegnato le dimissioni per svolgere un ruolo più politico. Sicuramente ad un anno dalle amministrative iniziamo a guardarci intorno per creare una possibile coalizione, come si fece in precedenza con Sel ma anche con Patto per Ladispoli, gruppo all’epoca uscito da Forza Italia. In precedenza la stessa cosa, sempre al ballottaggio, era stata fatta con il gruppo di Pierini quando non era un gruppo organico al centrosinistra. Quindi da anni il centrosinistra è aperto al dialogo con la città. Anche in questo caso noi ci confronteremo innanzitutto sui programmi…

Proprio relativamente al programma. Secondo Lei è compatibile un’alleanza fra il Partito Democratico e un gruppo come quello di Ruscito e Cagiola che ha un’idea ben precisa dello sviluppo urbanistico di Ladispoli?

In questi anni è stato compatibile. Tutto è partito da un documento programmatico preparato dal sindaco e della maggioranza e presentato in consiglio comunale circa un anno. Lì ci fu il loro primo voto a favore e c’erano anche punti di natura urbanistica. Noi ci rimetteremo al tavolo con tutte le forze politiche che vorranno esserci, quelle di maggioranza ma anche le altre, e lavoreremo sui programmi e su un programma di coalizione.

Ruscito e Cagiola dicono una cosa interessante: siamo disposti a parlare anche con i 5 stelle ma non accettiamo di farci imporre il candidato; prima si stabiliscono i programmi e la coalizione. Quindi, alla luce di questo, le chiedo: si potrebbe prefigurare una primaria di coalizione allargata?

Quello delle primarie è uno strumento che il Pd usa. A Ladispoli ancora non è mai successo. In occasione della candidatura di Ciogli non esistevano, al tempo della prima candidatura di Paliotta ancora non erano diffuse, mentre per il secondo mandato si scelse di ricandidare il sindaco uscente. Questa sarebbe la prima esperienza di primarie (a Ladispoli n.d.r) per la candidatura a sindaco, da studiare a seconda di quello che prevedono le norme anche a livello nazionale. Ad oggi non posso dirle che sicuramente faremo le primarie, posso dire che quello è lo strumento principe che il centrosinistra sta utilizzando per andare a individuare i candidati sindaco.

Però in questo caso non si tratterebbe esattamente di centrosinistra…

Ma io quando parlo di centrosinistra mi riferisco alla coalizione che si presenterà, poi, alle elezioni.

Concordo con loro che non si possa imporre ad altri un candidato sindaco.

Certo se la modalità scelta fosse quella delle primarie, con una platea più o meno omogena di forze politiche che partecipano, e fra diversi candidati gli elettori ne designassero uno, poi ci sarebbe l’obbligo di tutti coloro che hanno partecipato di seguire quel determinato candidato. Ora, il Pd ha un regolamento per le primarie ben preciso che parla di partecipazione al voto regolata da un albo degli elettori. Albo che nelle prossime settimane inizieremo ad aprire ai cittadini. I tesserati al pd e alle altre forze politiche che fanno parte della coalizione accedono direttamente. Tutti gli altri devono registrarsi nell’apposito albo e la registrazione si chiuderà 20 giorni prima della data delle primarie. Questo dice il regolamento approvato a livello provinciale.

Noi ci rifacciamo a questo regolamento. Credo che le forze politiche che parteciperanno in modo organico alla coalizione non avranno problemi a riconoscere colui che uscisse vincitore dalle primarie come il proprio candidato sindaco.

Tornando sull’amministrazione, da mesi ci si attendeva un rimpasto di giunta e ci si aspettava che avrebbe visto qualcuno del Partito Democratico in un posto chiave della macchina amministrativa. Ancora non è arrivato. Uno sviluppo del genere è in programma?

Dovrebbe chiederlo al sindaco. Il partito democratico già dalla metà del mandato in poi ha chiesto diciamo un maggiore efficientamento dell’apparato amministrativo, in modo più forte ultimamente perché dobbiamo fare in modo che l’amministrazione sia il più efficace ed efficiente possibile negli ultimi dodici mesi di mandato per raggiungere gli obiettivi che ci rimangono e poterci presentare agli elettori a testa alta.

Rimane questa richiesta. Il sindaco l’ha fatta sua e siamo in attesa delle decisioni che il sindaco prenderà.

La legge affida a lui queste responsabilità.

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