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Nuovo cantiere di ingegneria idraulica nel fosso del Bottegone

Nuovo cantiere di ingegneria idraulica nel fosso del Bottegone

PROGETTO ‘‘SORELLA ACQUA’’. Forestali, Consorzio di Bonifica e studenti del Cardarelli al lavoro. I ragazzi della I B del nuovo corso di Agraria dell’IIS in servizio presso la Riserva delle Saline

TARQUINIA- Forestali, Consorzio di Bonifica e studenti del Cardarelli ancora insieme per un nuovo cantiere di ingegneria idraulica sul fosso del Bottegone. Nel quadro del progetto di educazione ambientale del CFS “Sorella Acqua” continua proficuamente la collaborazione didattica sul tema dell’acqua tra Enti diversi presenti sul territorio tarquiniese, tutti interessati dalle tematiche della protezione della natura. I ragazzi della classe IB del nuovo corso di Agraria dell’I.I.S. Cardarelli di Tarquinia, insieme a personale del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca e del Corpo forestale dello Stato in servizio presso la Riserva Naturale Statale “Saline di Tarquinia”, hanno realizzato con le proprie mani un’opera di ingegneria naturalistica lungo l’alveo del fosso “Bottegone”, già oggetto di lavori di sistemazione naturalistica realizzati nel Consorzio nel 2012. I ragazzi hanno, infatti, rinverdito con circa 400 talee di latifoglie – principalmente salici, pioppo bianco e corniolo – la graticciata e la palificata viva che il Consorzio aveva costruito per consolidare la sponda franosa del torrente sulla quale passa anche una strada: la piantagione di tali talee permetterà al versante di rinverdirsi in breve tempo e di migliorare la sua tenuta ad eventi franosi e meteorici, andandosi anche a mimetizzare nel bosco che lo circonda. I lavori di ingegneria naturalistica eseguiti dal Consorzio sul Fosso Bottegone e sul Fossaccio erano già stati visitati dagli studenti: in tale occasione i ragazzi avevano potuto vedere opere di difesa dei versanti realizzate in occasione di altri cantieri didattici utilizzando materiali naturali, caratterizzati quindi da massima economia ed un notevole rispetto del paesaggio e della sua biodiversità. Gli studenti, inoltre, avevano potuto visitare anche il piccolo vivaio forestale del Consorzio di bonifica, realizzato grazie ad un progetto congiunto con Regione ed Università della Tuscia e nel quale si propagano latifoglie tipiche della zona, sia da seme che da talea, per utilizzarle in lavori di ripristino ambientale. Le loro esperienze, fotografie ed impressioni stanno divenendo parte di un elaborato che verrà presentato al Corpo forestale dello Stato per partecipare alla premiazione prevista per il progetto “Sorella Acqua” e che verrà reso pubblico anche grazie ad un apposito sito web, sempre realizzato dagli studenti. Tale esperienza rappresenterà per tutti loro un modo innovativo ed interattivo di analizzare il territorio e le sue problematiche insieme agli Enti pertinenti, imparando a proporre soluzioni in linea con i criteri di economicità e di rispetto della natura. (F. F.)

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