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Nessun dato sulla raccolta fondi per Torre Flavia

Nessun dato sulla raccolta fondi per Torre Flavia

Sulla campagna di sensibilizzazione per la tutela del monumento naturale l’imbarazzo dell’amministrazione comunale

LADISPOLI – La campagna di informazione e sensibilizzazione su Torre Flavia, come il Comune di Ladispoli aveva annunciato, si è chiusa ormai da circa un mese, ma le risposte tardano ad arrivare. Soprattutto non arrivano risposte relativamente alle somme raccolte a titolo di donazione. Il comune aveva messo a disposizione un numero di conto corrente postale ed un iban per quote libere da versare in beneficenza. La responsabile dell’iniziativa, dott.ssa Mena Torre, assunta inizialmente per due mesi a maggio 2015 come art 90 con un contratto part time al 40%, ora, dopo diverse proroghe, risulta essere stata destinata ad altro ufficio per sopperire alla “cronica carenza di personale”. Eppure il suo ingresso nel comune sarebbe stato giustificato per la sua competenza nel campo della comunicazione, mentre il comune avrebbe problemi di personale in ben altri settori come ad esempio all’ufficio anagrafe dove ogni giorno non si effettuano più di 5 pratiche di cambio di residenza. Per il sindaco la dottoressa Mena Torre «come dipendente non responsabile di servizio non può rilasciare dichiarazioni». Non può o non è autorizzata ci viene dachiedere? Eppure erano presenti sue dichiarazioni all’interno di comunicati stampa così come puntualizzazioni nei confronti della nostra testata pubblicate in maniera scellerata direttamente sulla pagina Facebook di Torre Flavia. Così, altro non si è potuto fare che rivolgere direttamente al sindaco Paliotta l’innocua domanda che da giorni aspettava timidamente di essere posta: «quanto è stato raccolto sul conto Iban messo a disposizione dal Comune per le donazioni destinate al progetto di recupero di Torre Flavia?». La risposta del sindaco, dopo qualche giorno, è stata in realtà una non-risposta: «Per la campagna di sensibilizzazione su Torre Flavia- ha scritto- si farà il punto a metà maggio. Pensiamo che l’attenzione sulla necessità di proteggere la Torre dall’azione del mare sia cresciuta, soprattutto tra i giovani. E questo era l’obiettivo principale della campagna». Considerazioni prive di alcun riscontro documentato. (Fa. Pa.)

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