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Perla del Tirreno: ancora un’incognita

Probabile un mini bando per la concessione per questa stagione. Poi la ristrutturazione

Probabile un mini bando per la concessione per questa stagione. Poi la ristrutturazione

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – A pochi giorni dall’apertura ufficiale della stagione balneare, che di solito coincide con il 1° maggio, ancora non si conosce quale sarà il futuro dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno. A sette mesi dalla scadenza naturale della concessione ad una società che per cinque anni ha gestito il bellissimo arenile collocato sotto la terrazza della Passeggiata al Mare, l’amministrazione comunale non ha ancora trovato una strada per individuare come riaprire la spiaggia in concessione e soprattutto come riportare alla situazione originale la struttura, che negli ultimi tempi è stata oggetto di atti vandalici che hanno creato danni per migliaia di euro in quali, ovviamente, ricadranno sulle spalle della cittadinanza. Infatti, non è mai venuto in mente alla giunta Bacheca di provvedere alla videosorveglianza della spiaggia attraverso telecamere fisse. Con un costo decisamente più basso rispetto ai danni avuti, si sarebbero evitati quegli episodi di vandalismo che hanno coinvolto anche la piscina comunale e il campo di calcio. Dagli uffici della sede di via Aurelia comunque non trapela nulla sulle scelte di questa maggioranza per la gestione annuale della Perla del Tirreno. Dopo la denuncia fatta dal nostro giornale sugli atti vandalici che hanno interessato la struttura balneare, il Comune ha dato mandato ad un perito di quantificare i danni, dopo di che, molto probabilmente, il sindaco deciderà di procedere ad un mini bando per il rilascio della concessione per una stagione ai partecipanti alla gara e poi provvedere alla sua ristrutturazione con la formula del project financing. I tempi per il bando comunque sono stretti. Se il Comune vuole ricavare denaro dalla gestione della spiaggia, che ammonta a circa 200 mila euro, deve provvedere immediatamente ad indire il bando. Ma potrà farlo solo dopo che il perito avrà quantificato i danni che saranno ovviamente messi a carico degli affidatari che defalcheranno dal canone le spese sostenute. Sulle modalità di ristrutturazione del bene comunale, era intervenuto qualche tempo fa il consigliere di Un’Altra Città è Possibile Stefano Massera, che proponeva in effetti un bando di gara limitato e poi un restauro della spiaggia con soldi comunali. “Facendo risparmiare al Comune rispetto al project financing circa 400 mila euro – ricorda Massera – una proposta che ho protocollato due mesi fa, ma hanno risposto che faceva sorridere. Intanto mi sembra che abbiano seguito il mio consiglio di un bando a breve termine, ora vediamo se prenderanno in considerazione la seconda proposta, che era quella di utilizzare un mutuo per la ristrutturazione, che gli consentirebbe di pagare circa 400 mila euro in meno le opere di restauro”.  

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