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''L’apparecchiatura in questione non è un problema''

Il consigliere di minoranza Antonio Marini (RC) chiarisce la sua posizione dopo l’acceso dibattito in cosiglio

Il consigliere di minoranza Antonio Marini (RC) chiarisce la sua posizione dopo l’acceso dibattito in cosiglio

TOLFA – «Evidentemente non va giù al comitato ‘‘Cittadini Uniti Contro l’Inceneritore” che qualcuno, esprimendo proprie idee e osservazioni in merito alla vicenda ossidatore, possa introdurre elementi di riflessione». E’ così che inizia la risposta del consigliere comunale di minoranza di Tolfa, Antonio Marini (Rifondazione Comunista) sul tema dell’ossidatore termico al Centro Chimico di Santa Lucia dopo il diverbio in consiglio con il comitato ‘‘Cittadini Uniti Contro l’Inceneritore’’ e dopo «Aver letto l’articolo del 29 aprile dove qualcuno con disprezzo – spiega Marini – mi ha chiamato ‘‘pensionato nostalgico’’.

A lui o a loro comunico che da oltre due anni non ho più rapporti col Ministero della Difesa e ‘‘il dettato’’ l’ho lasciato alle elementari. Nelle parole che mi vengono rivolte si evidenzia l’astio. Nel mio intervento ho cercato di aggiungere elementi al dibattito che non volevano e non vogliono essere contro nessuno, ma solo contro l’ipocrisia e la demagogia. Ho cercato di introdurre motivi di riflessione per capire quali interessi reali sono in gioco. Ho sottolineato alcune incongruenze e diverse inesattezze che sono emerse nell’assise civitavecchiese o nei servizi giornalistici.

Un esempio di inesattezza? E’ stato affermato in varie occasioni che il Ministero della Difesa ha fatto tutto di nascosto: ci sono elementi che dicono cose diverse. Già 6 anni fa si parlava di questa apparecchiatura, tant’è che ci fu una vertenza sindacale per osteggiare la sua installazione, ma non venne portata avanti per evitare che l’ossidatore divenisse un ‘‘cavallo di Troia’’ col vero fine di portare in quel comprensorio la discarica di Roma con annesso inceneritore; era, infatti, l’epoca del protocollo firmato dall’allora Ministro della Difesa La Russa e il sindaco Alemanno. In quel tempo fu approvata anche una mozione in consiglio provinciale che contrastava il progetto. Tre anni fa è stata presentata un’interrogazione parlamentare in merito e nella riposta del ministro si parla di iter avviato per l’eventuale acquisizione dell’apparecchiatura. Lo scorso anno, poi, è stata pubblicata la cosidetta determina a contrarre che sancisce l’avvio del procedimento amministrativo. La stessa determina, che riguarda solamente l’affidamento di ingegneria per la predisposizione del progetto suddiviso in 4 fasi, specifica in modo chiaro che la 3^ e la 4^ fase (progetto definitivo ed esecutivo), opzionali, avranno seguito solo dopo approvazione del preliminare da parte della Conferenza dei Servizi e/o del Comitato Misto Paritetico. Ho spiegato che il monitoraggio e le analisi delle acque meteoriche che interessano i monoliti vengono effettuati periodicamente e che i risultati di tale attività sono disponibili in quanto dati non classificati. Dopo il mio intervento improntato sull’esposizione di fatti confutati da documenti sono stato invitato dal comitato, con veemenza, a schierarmi a favore o contro e ho replicato che questa che si sta giocando non è una partita di calcio dove si tifa per una o per l’altra squadra, ma che ogni cittadino, secondo le proprie responsabilità nei confronti della collettività locale, nazionale e internazionale, secondo le proprie convinzioni e, soprattutto, sulla base di tutte le informazioni disponibili, è libero di esprimersi come vuole. Per quanto mi riguarda l’apparecchiatura in questione non rappresenta il problema».

Rom. Mos.

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