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Aldo Frezza confermato al timone del Gal Tuscia Romana

Aldo Frezza confermato al timone del Gal Tuscia Romana

L’ex presidente dell’Agraria di Allumiere, con la sua esperienza e capacità, sta facendo crescere esponenzialmente l’Ente. «Sono onorato della nomina, orgoglioso del lavoro fatto e pieno di progetti per valorizzare questo territorio»

ALLUMIERE – Nuovo attestato di stima per l’allumierasco Aldo Frezza: l’ex presidente dell’Agraria di Allumiere è stato rieletto all’unanimità presidente del Gal Tuscia Romana.

Frezza, che da sempre è impegnato in politica e nel sociale, con la sua esperienza e capacità ha notevolmente contribuito alla crescita del Gal Tuscia Romana e per questo gli è stato concesso il giusto rinnovo del mandato. «Sono onorato della stima di chi mi ha rieletto e orgoglioso del lavoro fatto in questi anni: non è stato facile ma – spiega Frezza – anche grazie agli ottimi collaboratori ce l’abbiamo fatta».

Anche in questa esperienza del Gal Aldo Frezza dimostra il suo ‘‘cuore d’oro’’ visto che tutto il lavoro che viene svolto in questo Ente è fatto in puro servizio e spirito di volontariato, senza quindi percepire stipendi. «Amo il nostro territorio e – prosegue Frezza – lavoriamo sodo per vederlo finalmente crescere sotto il profilo etico morale e qualitativo».

Venerdì 27 maggio il CdA del Gal Tuscia Romana, dopo aver confermato sulla massima poltrona Aldo Frezza, ha anche approvato il progetto per i finanziamenti 2014- 2020 della Comunità Europea da inoltrare alla Regione Lazio entro il 31 maggio. «Sarà – spiega ancora Frezza – una competizione molto importante, perchè i GAL del Lazio da 8 che erano nella passata programmazione diventeranno 12, ma da notizie certe ne sono stati preparati 22 in tutto il Lazio e quindi sarà una vera lotta dei territori visto che soltanto 12 saranno approvati. Il nostro GAL, però, si presenta con le carte in regola e sarà sicuramente quello con più abitanti (122 mila) visto che si sono aggiunti Cerveteri, Monteromano e Monterosi e ora siamo ben 16 Comuni. In questa programmazione abbiamo dato risalto allo sviluppo del territorio sotto il profilo turistico, della valorizzazione dei territori e dei suoi prodotti. Puntiamo nell’aiuto ai produttori sulla trasformazione dei prodotti che delle infrastrutture, sia per l’acquisto di attrezzature che dei mezzi d’opera con un aiuto del 50% a fondo perduto esclusa IVA, Mentre per i pubblici, Comuni, Università Agrarie, Enti Parco saranno del 100% sempre esclusa IVA e i finanziamenti verteranno per ristrutturazione dei centri storici, dei Borghi e delle Frazioni. Il binomio prodotto-territorio sarà la carta vincente per lo sviluppo socio-culturale-turistico, sopratutto per dare ai giovani la possibilità di inserirsi nel lavoro e nel ritorno in modo moderno alla terra. Il territorio che va dai Monti della Tolfa al Lago di Bracciano e a tutto l’entroterra viterbese è meraviglioso e va valorizzato».

Rom. Mos.

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